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All'Eroica anche tre profughi trentini, in bici contro l'intolleranza

C'erano anche i richiedenti protezione internazionale trentini tra i cinquemila che hanno preso parte all'Eroica la mitica gara in bici che si è svolta domenica nel Chianti

Pubblicato il - 03 ottobre 2016 - 09:55

TRENTO. Solidarietà ed integrazione in sella ad una bici. Una squadra di trentini e profughi hanno partecipato ieri nel Chianti alla famosa Eroica, uno dei più importanti eventi internazionali di ciclismo vintage, fra cinquemila partecipanti provenienti da ogni angolo del mondo.

 

Ben più di un semplice momento di sport e divertimento perché la bicicletta per 75 chilometri non è stata solo un mezzo di trasporto, ma il paradigma di un futuro desiderabile, del quale benessere, sostenibilità ambientale, libertà di movimento sono stati i principali fattori.

 

Anche i richiedenti protezione trentini all'Eroica

Un momento speciale al quale hanno preso parte, come già detto, alcuni richiedenti asilo trentini dopo aver partecipato a “BAR- Bicycles Against Racism”, l’iniziativa lanciata dal Comitato del Trentino dell’Uisp (Unione italiana sport per tutti), realizzata e promossa dal Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale della Provincia Autonoma di Trento, Cinformi, Atas onlus e la Cooperativa sociale Kaleidoscopio, che negli ultimi mesi ha visto la realizzazione di un percorso di escursioni in bicicletta per favorire l’incontro tra cittadini trentini e richiedenti asilo.

 

Tre dei cinque posti che il Comitato del Trentino della Uisp è riuscito ad aggiudicarsi all'Eroica sono stati destinati ai profughi trentini che per l'occasione sono saliti in sella a biciclette “eroiche”, restaurate dall’Officina Richiedenti Asilo di Trento. Il tutto, ovviamente, indossando rigorosamente abbigliamento sportivo d’epoca.

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