Contenuto sponsorizzato
Nevica al rifugio Antermoia e Martin Riz si tuffa nel lago: "C'è gente che paga per farlo e io ho la fortuna di viverci"

Dall'estate all'inverno nel giro di quarantotto ore. "Si passa da un'alba estiva a una giornata invernale. Non è la prima volta che nevica, l'ultima spolverata di bianco risale a giugno e anche questo è il bello della montagna"

Di Luca Andreazza - 03 settembre 2017 - 17:25

MAZZIN. Dall'estate all'inverno nel giro di quarantotto ore e Martin Riz, gestore dell'Antermoia, non si è voluto perdere l'occasione per un bagno nel paesaggio imbiancato. "Sono scesi circa venti centimetri - spiega - e le persone sedute all'interno del rifugio sono rimaste piacevolmente emozionate e stupite dalla neve di questo inizio settembre. Un'atmosfera speciale: c'è gente che paga per fare i percorsi Kneipp e invece ho la fortuna di vivere qui".

Giochi di colori e meteo testimoniate anche sulla pagina facebook del rifugio. "Si passa da un'alba estiva a una giornata invernale. Non è la prima volta che nevica, l'ultima spolverata di bianco risale a giugno e anche questo è il bello della montagna. Ora la neve, soprattutto lungo i sentieri si è già sciolta, ma ho approfittato di questa opportunità per fare una bella nuotata: la temperatura dell'acqua era superiore a quella esterna dell'atmosfera. Una sensazione unica, un'esperienza irrinunciabile".

 

Video del giorno
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

20 ottobre - 13:27

La conferenza questa mattina al Magnete organizzata della Lega Nord. Aboulkheir Breigheche: "Vergognoso etichettare le persone solamente per l'appartenenza religiosa"

20 ottobre - 06:55

Si spazia dalle patologie più sintomatiche, quali depressione, ansia, panico e forme fobiche ai problemi di transizione come adolescenza e anzianità. Pacher: "Non è mai banale riconoscere i sintomi di un disturbo psicologico da quello di una fase della vita. Anche l'elaborazione di un lutto, la perdita del lavoro o il mobbing possono essere causa di disagio"

20 ottobre - 12:34

Secondo la Guida 2018 dell'Espresso i ristoranti premiati di qua e di là da Salorno sono 8 contro 25. Quattro cappelli per l'Hotel Rosa Alpina St. Hubertus Badia e tre per Auener Hof Terra Sarentino. Tre cappelli per il cuoco di Roncegno Baldessari. Ecco la ricetta del piatto più buono dell'anno

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato