Dall'incontro su Facebook alla convivenza, poi le botte. Un uomo a processo per violenza sessuale
La relazione a distanza è iniziata nel 2014. Dopo nemmeno un anno la decisione di andare a vivere assieme. Ma l'uomo che si è presentato dopo poco si è rivelato per quello che era: un violento

TRENTO. Credeva di aver incontrato l'uomo della sua vita, sperava in un futuro felice di amore e condivisione. La donna che alla fine si è decisa a denunciare le violenze subite ci credeva veramente in quella possibile relazione nata su Facebook.
All'uomo (40 anni) incontrato sui social tramite un'amica, ha pagato addirittura il viaggio dalla Romania per l'Italia. Anche lei è straniera (35 anni), forse con lui era più facile parlare, raccontare di sé. Un racconto durato sei mesi su messenger, confidenze che l'hanno convinta che qualcosa poteva nascere, che poteva dire sì alla convivenza.
La relazione a distanza è iniziata nel 2014. Dopo nemmeno un anno la decisione di andare a vivere assieme. Ma l'uomo che si è presentato dopo poco si è rivelato per quello che era: un violento che la minacciava, la prendeva a calci e pugni, la seguiva gelosissimo e per non lasciarla sola si è pure fatto assumere nell'impresa gestita dalla donna.
Poi la denuncia, dopo l'ennesima violenza. L'uomo deve rispondere di maltrattamenti in famiglia, stalking e violenza sessuale. Ieri, davanti al giudice De Donato si è aperto il processo che dopo la prima udienza è stato rinviato a febbraio.












