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Droga, alcol e 300 persone più del consentito all'interno: chiuse due discoteche in Alto Adige

Il questore di Bolzano ha disposto la chiusura per 30 giorni del "Baila" e del "Juwel", Nel blitz di qualche settimana fa i carabinieri avevano trovato grandi quantitativi di sostanze stupefacenti e in un locale c'erano 849 persone quando il limite era fissato a 550. La replica dei gestori: "Viviamo in un mondo dove le persone oneste devono soffrire per poche pecore nere"

Pubblicato il - 03 maggio 2018 - 12:45

BOLZANO. La procura di Bolzano ha disposto la chiusura di due discoteche per 30 giorni. Si tratta del “Baila” di San Michele di Appiano e il “Juwel” che si trova lungo la Strada del Vino, all'altezza dell’incrocio con la strada che conduce al passo Mendola. La procura ha deciso per questo provvedimento a seguito dell’ultimo intervento della compagnia dei carabinieri di Bolzano, che ha permesso di appurare "che presso il primo locale - spiegano dalla questura - vi era una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti documentata dall’ingente e variegato quantitativo di sostanze sequestrate, occultate in vari anfratti dell’arredamento all’interno del locale, nonché da un'ingente somma di denaro frutto dell’attività illecita di “spaccio” al dettaglio, abbandonata al momento del controllo". Si parla di 15 sigarette costruite artigianalmente frammiste a tabacco e sostanza stupefacente, 50.4 grammi di marijuana, 6.2 grammi di hashish, 35 grammi di cocaina, 22 pastiglie di ecstasy e 550 euro in contanti.

 

E poi c'è la discoteca Juwel: qui i carabinieri hanno accertato che "vi era una attività di spaccio documentata dal rinvenimento e di sostanze stupefacenti nascoste (erano stati trovati 2 spinelli, 2.6 grammi di marijuana e 1.6 grammi di cocaina), nonché - spiegano sempre gli inquirenti - veniva accertato il superamento della capienza del numero delle persone presenti, che risultava essere di 849, nonostante il locale fosse agibile per un massimo di 550". Entrambi i locali sono frequentati in buona parte da minorenni e, per quella che la procura definisce "la frequenza dei reati che vengono commessi, in particolare in materia di stupefacenti, per la presenza di avventori, anche pregiudicati che, prevalentemente in stato di alterazione derivante dall’abuso di alcol o di altre sostanze, danno origine ad episodi di violenza o comunque di disturbo, costituiscono un pericolo effettivo per l’ordine pubblico, per la sicurezza, la salute e la tranquillità dei cittadini" si è deciso per la chiusura. 

 

L'ha disposta il questore di Bolzano, Giuseppe Racca: un urgente provvedimento cautelare di sospensione dell’autorizzazione a condurre l’esercizio pubblico in oggetto volto anche a sottrarre, temporaneamente, un punto di ritrovo agli abituali frequentatori al fine di evitare che si possano ripetere situazioni analoghe a quelle riscontrate e affinché la situazione, ancorché costantemente monitorata dalle forze dell’ordine, non sia suscettibile di ulteriore degenerazione. Nel blitz avvenuto, infatti, a cavallo del 24 e 25 marzo decine di carabinieri, con cani antidroga al seguito, erano entrati nei due locali, bloccando, per svariati minuti ingressi e uscite e, soprattutto, l’accesso ai bagni dove sono state rinvenute le più grandi quantità di stupefacenti.

 

Molto critici erano stati i gestori dei due locali. Con un messaggio congiunto diffuso sui loro canali Facebook avevano commentato l'accaduto spiegando che i controlli vanno bene "ma il modo ci ha lasciato esterrefatti". Ecco il testo completo.

 

Sia per noi gestori, che per voi questo sabato sera non si è svolto nel senso del intrattenimento come siamo abituati a viverlo assieme. Ci siamo meritati di goderci almeno questi pochi momenti di vita, quel poco tempo libero che ci è rimasto in questo mondo, sempre più stressante ed esasperato, ballando, ascoltando musica e parlando dell’accaduto in settimana. 

Sfortunatamente quest'oggi (riferito alla sera del 24 e 25 marzo ndr) non ci è stato possibile, per via di un controllo legittimo da parte delle forza dell’ordine. È comprensibile e più che giusto che vengano fatti controlli, ma il modo ci ha lasciato a dir poco a bocca aperta. Secondo noi il senso di questo controllo avrebbe raggiunto il suo obiettivo anche a fine serata. Senza rovinare il fine settimana a parecchie persone. vietare alla gente di andare al bagno, negare a una persona di uscire da un locale e impedendo a giovani ragazzi, fuori al freddo, di recuperare la propria giacca depositata all’interno del locale. Tutto questo per noi è poco comprensibile.

Sempre più abbiamo la sensazione che viviamo in un mondo dove le persone oneste devono soffrire per poche pecore nere che non conoscono la parola rispetto. 
Siamo profondamente rammaricati riguardo all'accaduto e ci scusiamo di cuore.
Vi auguriamo una Domenica serena

Juwel und Baila Team

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