Contenuto sponsorizzato
| 26 apr 2018 | 21:16

Era originario di Roma e viveva a Caldonazzo l'autista del camion morto in A22

Alessandro Calvi è l'uomo estratto dalle lamiere del suo mezzo dopo il violento tamponamento con un tir. Portato all'ospedale è stato operato e i medici hanno fatto tutto il possibile per salvarlo ma dopo quasi tre ore è spirato

di Redazione

EGNA. Era residente a Caldonazzo anche se originario di Roma Alessandro Calvi l'autista del camion che oggi intorno alle 12.40, oggi, ha tamponato un tir sull'A22 finendo per perdere la vita. Uno schianto terribile avvenuto contro un grosso mezzo targato Bulgaria. Classe 1963, è stato estratto vivo dalle lamiere del suo camion.

 

La cabina di guida, infatti, si era completamente accartocciata contro il rimorchio del tir che la precedeva per un impatto che è stato sicuramente molto violento. Ancora non è chiaro come sia avvenuto un tale incidente. Quel che è certo è che i due mezzi si trovavano grosso modo all'altezza del casello di Egna e stavano percorrendo la carreggiata sud, in direzione Trento, quando il secondo ha centrato il primo.

Incidente in A22, due tir si tamponano. Perde la vita un camionista

 

Dopo lo scontro sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco che con le pinze idrauliche hanno liberato l'uomo e lo hanno immediatamente caricato sul Pelikan 1 che lo ha elitrasportato all'ospedale di Bolzano. Qui i medici sono subito intervenuti e hanno fatto tutto il possibile per salvargli la vita, anche operandolo, ma intorno alle 16 è morto. Troppo gravi le ferite e le lesioni riportate in quello scontro. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 27 giugno | 20:58
Una frana di grandi dimensioni si è staccata dal versante della montagna in val Dosson per un fenomeno che ha interessato il rio che si [...]
Cronaca
| 27 giugno | 20:43
Sono in corso, con un gran dispiegamento di forze, le operazioni di spegnimento dell'incendio che si è scatenato all'interno di un panificio [...]
Cronaca
| 27 giugno | 20:31
Fino al 2024 l'area della Val Grande era un comprensorio semi-artificiale composto da acque dolci e salmastre, nel quale trovavano spazio numerose [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato