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In centinaia alla fine del Ramadan a Trento, l'Imam: ''No a leggi discriminatorie'' e promuove il governo provinciale ''sulla politica dell'accoglienza''

Sono circa 20 mila i musulmani presenti in Trentino. In centinaia questa mattina hanno preso parte alla tradizionale festa di fine Ramadan. L'Iman Aboulkheir Breigheche ha invitato alla pace e alla solidarietà. Sul nuovo governo nazionale, invece, "No alle leggi che discriminatorie"

Di Giuseppe Fin - 15 giugno 2018 - 19:40

TRENTO. Una comunità che punta alla “solidarietà” e al “rispetto delle regole” ma che allo stesso tempo chiede che non ci siano leggi discriminatorie, distinzioni tra religioni e una società trentina “più accogliente”.

 

Sono stati tantissimi i musulmani che questa mattina hanno preso parte alla Festa del "Aid El Fitr" in occasione della rottura del digiuno e della fine del mese di Ramadan. Una delle feste più importanti per le persone di fede islamica che ha visto anche quest'anno l'intera comunità ritrovarsi al palaghiaccio di Trento sud per un momento di festa e di preghiera.

Giovani, anziani e intere famiglie di prima mattina si sono incontrati in via Fersina per un momento con parenti e amici. In uno spazio del palaghiaccio sono stati preparati dei tavoli dove ogni famiglia ha portato dolci tradizionali e cibarie di ogni genere. Poi, alle 8.30 in punto, il momento di preghiera collettiva che prevede l'invocazione Allah Akbar con le mani vicino al capo, la recita della sura iniziale del Corano con le mani sul ventre e poi la glorificazione di Dio prostrati sul tappeto che ognuno si è portato da casa.

 

A seguire l'Imam Aboulkheir Breigheche decine e decine di fedeli vestiti sia in abiti tradizionali che in giacca e cravatta.

 

“Il messaggio che vogliamo mandare oggi, in questa festa di fine Ramadan – ha spiegato l'Imam – è che questa comunità di fede islamica, composta da persone di tutte le provenienze, è una comunità solida e numerosa ma che desidera anche mantenere le proprie tradizioni religiose e culturali per dare la possibilità alle nuove generazioni di crescere in maniera equilibrata”.

Nel corso della preghiera, ha spiegato Breigheche, è stato diffuso un “messaggio di pace e di solidarietà per potere andare avanti in questo territorio in maniera positiva”. “Nella comunità trentina – ha affermato – il processo di inclusione è stato avviato già da diversi anni e va avanti bene. C'è un clima positivo dove si creano degli spazi e momenti appunto di dialogo, di possibilità alle etnie e alle religioni di esprimersi nel rispetto delle specificità”.

 

Un processo non semplice ma che passo dopo passo va avanti anche se servirebbero, spiega l'imam “nuove aperture culturali perchè le persone quando si trovano a loro agio nel rispetto delle tradizioni locali sapranno essere anche cittadini più positivi e utili”.

 

L'Imam di Trento non si sottrae alle domande che riguardano la situazione politica attuale. Se da un lato i rapporti con le istituzioni in Trentino sono positivi, (anche se durante la festa non si è presentato nessun rappresentante del Comune o della Provincia), dall'altro non mancano i timori nei confronti di alcune posizioni del nuovo governo nazionale a trazione leghista.

 

“Noi per prima cosa – ha affermato al ildolomiti.it Breigheche - rispettiamo la volontà popolare e la scelta che il popolo italiano ha espresso. Nello stesso tempo non possiamo però condividere l'emanazione di leggi nei confronti di una sola religione o nei confronti di una solo comunità. Ben vengano le regole per tutti ma non solo per una religione. Questo non lo possiamo accettare perché sono leggi discriminatore”.

 

In merito al ministro dell'Interno Matteo Salvini, l'imam spiega di voler sperare e credere che “un ministro e un governo lavorino per il bene della società italiana nel suo insieme senza alcuna distinzione”. Ben diverso invece il giudizio nei confronti dell'attuale governo provinciale che, secondo l'imam Aboulkheir Breigheche, ha saputo dare risposte serie al tema dell'accoglienza.

“Devo testimoniare – ha affermato - che il lavoro fatto in particolare per la situazione degli immigrati e dei profughi, è stato portato avanti in maniera seria, senza propaganda e senza mettere in campo azioni volte solo a raccogliere voti. Certo, la criminalità è anche da noi una piaga come in altre zone e va combattuta. Ma qui vediamo che la politica messa in atto è stata molto utile per aiutare i nuovi cittadini ad inserirsi. Per il futuro spero continui così”.

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