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L'autista lascia a terra i profughi, la Cgil: "Inaccettabile. Domani che succede? Che infermieri, medici e insegnanti decidono loro chi curare o istruire?"

Dopo che la Uil Trasporti si è schierata a favore dell'autista Moreno Salvetti spiegando, in maniera ambigua, che ha agito in buona fede ("erano loro che non alzavano la mano per chiedere lo stop") la Cgil prende una posizione netta e chiara: "Anche se sappiamo che prendere posizione su questi temi significa inimicarsi persone anche a noi vicine"

Di L.P. - 12 marzo 2018 - 12:03

TRENTO. "Il comportamento dell'autista è inaccettabile. Oggi è un autobus che non fa salire i migranti. E domani che succede? Che un infermiere, un medico o un insegnante decidono loro se curare o insegnare agli stranieri?". Così Franco Ianeselli segretario della Cgil sul caso di Moreno Salvetti consigliere comunale di Avio, ex assessore (prima che augurasse la morte al presidente della Provincia su Facebook) e autista della corriera che per almeno due giorni di seguito non si è fermata in via Pinera a Marco di Rovereto lasciando a terra i profughi che dovevano andare in città per fare i corsi di italiano e i percorsi di integrazione.

 

Questi, esasperati, hanno ripreso con i cellulari la scena della corriera che tira dritto nonostante i cenni delle persone presenti alla fermata perché da diverso tempo, a detta loro, si verificavano questi episodi di palese discriminazione. Hanno, quindi segnalato l'accaduto, ai responsabili della struttura di Marco, agli insegnanti e agli organi competenti e ogni procedura di accertamento è stata compiuta, confermando l'accaduto. Nei giorni scorsi la Uil Trasporti si è esposta difendendo in toto l'autista spiegando che non si era accorto dei cenni che gli facevano da terra e che quindi avrebbe agito in buona fede. Inoltre spiegavano che lui aveva guidato quella corriera solo per due giorni aggiungendo ironizzando che "quindi gli autisti razzisti sarebbero più d'uno" e che "l’ipotesi è tanto grottesca quanto risibile".

 

In realtà grottesca e risibile lo è poco e infatti adesso Trentino trasporti sta cercando di fare chiarezza (anche perché pare che Salvetti avesse segnalato la cosa a Carlo Plotegher gran visir dei trasporti roveretani in quanto dirigente di Trentino trasporti e assessore ai trasporti, nonché ex presidente della circoscrizione proprio di Marco) dopo aver già certificato con i rilevatori satellitari dei mezzi che la corriera guidata da Salvetti effettivamente in quei giorni non si è fermata in via Pinera. Questi fatti sono già stati appurati dall'azienda e ora l'autista rischia il licenziamento nonostante la presa di posizione della Uil Trasporti e del suo segretario Petrolli.

 

Per fortuna alla posizione di difesa a oltranza della Uil Trasporti fa da contraltare quella della Cgil che pur ribadendo "fermo il diritto di ogni lavoratore alla difesa, se la vicenda fosse confermata così com'è stata raccontata nei dettagli sul giornale (oggi anche da La Repubblica che ha pubblicato il VIDEO), bisogna dire con nettezza che il comportamento dell'autista è inaccettabile. Stiamo parlando di un pubblico servizio - spiega Ianeselli - che richiede professionalità. Oggi è un autobus che non fa salire i migranti. E domani che succede? Che un infermiere, un medico o un insegnante decidono loro se curare o insegnare agli stranieri?" 

 

"Conosciamo - prosegue Franco Ianeselli - il disagio che vivono in alcuni casi gli autisti e anche altri lavoratori, e ciascuno deve avere il diritto ad una piena tutela - ma questo non significa arretrare sui principi di civiltà. Mi preoccupano le ambiguità anche di alcuni sindacati e il silenzio dei partiti. Sappiamo, anche noi in Cgil, che prendere posizione su questi temi significa inimicarsi persone anche a noi vicine, perché si va contro umori che esistono nella nostra comunità. Ma la risposta non può essere il silenzio. La risposta è ascoltare il disagio e anche le paure, ma ribadire con nettezza quelli che consideriamo principi invalicabili".

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