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| 14 apr 2017 | 12:04

Carabinieri sciatori, 89 le persone disperse e ritrovate sulle piste da sci. Una ventina le contravvenzioni agli impiantisti per segnalazioni carenti o sbagliate

Sono stati in tutto 2325 gli interventi di soccorso effettuati dai Carabinieri sciatori in 11 comprensori. Aumentano del 20% le collisioni tra sciatori 

di Redazione

TRENTO. Sono stati 2325 gli interventi di soccorso effettuati dai Carabinieri sciatori in 11 comprensori del Trentino durante questo inverno.

I dati sono stati presentati dall’Arma in punto di servizio di vigilanza e soccorso sulle piste da sci.

 

A snocciolarli sono stati il Comandante Provinciale dei carabinieri tenente colonello Luca Volpi, affiancato dal Comandante della Compagnia di Riva del Garda capitano Marcello Capodiferro e dal comandante del Nucleo Investigativo provinciale capitano Andrea Oxilia, nello scenario ancora imbiancato del Grostè, a Madonna di Campiglio.

 

Durante i servizi portati avanti dai Carabinieri sulle piste, sono state levate una trentina di contravvenzioni per sci fuori-pista e per eccesso di velocità in pista; una ventina le contravvenzioni elevate agli impiantisti per segnalazioni carenti o sbagliate o del tutto assenti; una ventina le contravvenzioni penali per ubriachezza sugli sci, specificatamente dopo la pausa per il pranzo.

 

Secondo i dati registrati dalle forze dell'ordine, sono aumentati del 20% gli infortuni in pista per “collisione tra sciatori” per un totale di 294 casi in tutta la stagione. Il maggior numero di soccorsi per infortuni in pista è stato effettuato dai carabinieri di Madonna di Campiglio sul comprensorio affidato alla loro vigilanza per un totale di 761 interventi di soccorso sanitario nell’arco della stagione.

 

Accanto a questo sono stati registrati anche 20 casi di furto di attrezzature sciistiche e sono state 89 le persone, soprattutto bambini, disperse e ritrovate dai carabinieri sciatori, soprattutto a chiusura impianti.

 

Tre le denunce per esercizio abusivo della professione di maestro di sci: maestri o pseudo tali non in regola con le normative provinciali costituiscono oltre che un potenziale pericolo, anche una palese concorrenza sleale per le scuole sci regolarmente esistenti su tutti i comprensori del Trentino.

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