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Ecco il futuro dell'area Santa Chiara. Nuove funzioni, servizi smart e spazi per i giovani

L'assessore Italo Gilmozzi: "Grazie allo stanziamento nazionale riusciremo a liberare risorse per un valore di  12,5 milioni di euro". 400 mila euro per il restauro della Chiesa del Redentore

Di Giuseppe Fin - 10 gennaio 2017 - 18:54

TRENTO. Un progetto di nuove funzioni e di riuso sostenibile che vedrà l'area Santa Chiara cambiare volto diventando più vivibile ed offrendo all'intera comunità nuovi spazi di incontro . E' stato presentato questa mattina il programma di lavori previsti grazie ai 18 milioni di euro messi a disposizione all'interno del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, fondo che ammonta a 500 milioni di euro per tutti i comuni capoluogo di provincia.

 

La conferma dell'assegnazione è avvenuta nei giorni scorsi con la pubblicazione della graduatoria degli assegnatari con il Comune di Trento che, assieme ad altri, è riuscito ad ottenere il massimo di importo disponibile per un singolo ente.

“Trento – ha spiegato l'assessore comunale Italo Gilmozzi – è tra le città meritevoli del contributo. Grazie a questo riusciremo a portare avanti delle opere di riqualificazione e di uso di alcune strutture che in tre anni ci permetteranno di azzerare le locazioni passive che all'inizio del 2000 erano di circa 2 milioni di euro. I soldi che ci arriveranno dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ci consentiranno anche di liberare delle risorse per un valore di 12,5 milioni di euro che potranno essere utilizzate per altri interventi”.

 

Sono cinque le azioni che il Comune intendere portare avanti per l'area Santa Chiara: il miglioramento della qualità del decoro urbano, la manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, l'accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, l'introduzione di tecnologie e sistemi smart, il potenziamento di prestazioni e servizi per l'inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare urbano ed infine l'avvio di progetto per la mobilità sostenibile e l'adeguamento delle infrastrutture destinate ad attività culturali ed educative.

Per quanto riguarda gli interventi, si possono dividere in sette le aree sulle quale si andrà ad operare.

La prima area è quella dell'ex Casa di riposo “S. Giovanni Bosco”. In questo caso saranno investiti 12, 5 milioni di euro per la sistemazione della struttura. L'edifico in cemento armato di 10 piani è stato realizzato nel 1960 è dismesso dal 2009. Al suo interno verranno sistemati gli uffici comunali che saranno trasferiti dagli spazi del Top center. Un'operazione che consentirà un importante risparmio negli anni futuri da parte del Comune.

 

Il secondo intervento riguarda la restaurazione della chiesetta del Redentore, costruita nel 1889 è stata abbandonata e sconsacrata nel 2009. In questo caso l'importo messo a disposizione è di 400 mila euro.

Questi primi due interventi risultano avere il progetto esecutivo già approvato e i lavori potrebbe prendere avvia già quest'anno.

Il terzo lotto, di circa 1 milione di euro, consiste nella ristrutturazione della palazzina ex uffici Apsp Civica che da circa due anni viene utilizzata come struttura per ospitare le persone durante la stagione invernale per “l'emergenza freddo”. Questa  ospiterà un centro diurno per anziani e alcuni progetti di cohousing .

 

Circa 2 milioni di euro, invece, saranno utilizzati per la sistemazione dell'ex mensa universitaria S. Chiara il cui edificio è in stato di abbandono dal 2005 e per due volte, nel 2013 e 2014 è stato oggetto di alcune occupazioni. All'interno della struttura troveranno posto la sedi degli ordini degli Architetti e dei Geometri e un centro giovanile.

 

E' di 1 milione e 400 mila euro, invece, l'importo riservato per la riprogettazione del parco Santa Chiara e di tutti i suoi collegamenti. Verranno ridisegnati dei nuovi spazi e saranno introdotti dei punti di bike sharing e aree gioco per bambini. Ci sarà poi un nuovo sistema di fitodepurazione delle acque.

 

A migliorare il parco saranno anche riservati altri 150 mila euro circa per introdurre sistemi e soluzioni smart. Infine, 50 mila euro saranno usati per attività di formazione sulla resilienza urbana e sui cambiamenti climatici.

 

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