Trentuno migranti arrivano a Trento nel cuore della notte, sono tutti donne e bambini, anche di pochi mesi
Questo contingente, che sarà destinato alla Vela, comprende bambini molto piccoli, si va da pochi mesi di vita a sei anni al massimo. Nel 2017 arrivati in Trentino 410 migranti, in totale sono 1.571 le unità sul territorio

TRENTO. Notte di lavoro alla residenza Fersina, quando intorno alle 2, sono arrivati infatti altri 31 migranti, escluso un uomo si tratta di donne e bambini, che nelle prossime ore saranno trasferiti alla Vela, mentre una coppia è destinata alle Viote.
"Sono stati distribuiti in diverse regioni e anche il Trentino - spiegano i responsabili di Cinformi - è stato chiamato a fare la propria parte nell'accoglienza di alcuni tra i circa mille profughi tratti in salvo nel Mediterraneo e sbarcati a Salerno".
Questo contingente è composto da nove mamme con undici bambini, una coppia senza figli e altre nove donne. I bambini sono molto piccoli, si va da pochi mesi di vita a sei anni al massimo, mentre il paese di origine di quest'ultimo gruppo spazia dalla Costa d'Avorio alla Guinea, dalla Nigeria al Marocco.
"Le condizioni di salute - prosegue Cinformi - sono buone e nel corso della notte abbiamo eseguito ulteriori controlli, fornito la prima assistenza e consegnato beni di prima necessità".
Dopo il lungo viaggio, ora risposano nel centro in via al Desert, ma nelle prossime ore saranno trasferiti nelle nuove destinazioni: "Questo - aggiungono i responsabili - è stato un arrivo particolare, non solo perché si tratta di un pullman in larga maggioranza di donne e bambini, ma in quanto solitamente le assegnazioni sono indicate dalla Prefettura. In questo caso ci è stata fornita soltanto una lista e abbiamo dovuto valutare chi tenere a Trento e chi invece doveva proseguire verso Bolzano".
E come si agisce? "Si cerca - dice Cinformi - di non recidere i legami famigliari e di parentela. Nel caso di donne sole invece si presta attenzione alle amicizie che si possono essere instaurate durante la traversata oppure nel corso del viaggio verso Trento".






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Tra loro solo un uomo, venticinquenne proveniente dalla Guinea, arrivato in Italia dopo oltre due mesi di viaggio attraverso Malì, Nigeria e Libia, da dove poi si è imbarcato: "Siamo stati soccorsi - ricorda Vincent - in mare dalla Marina militare". Scappato dalla fame, il richiedente asilo ha lasciato nel paese d'origine il figlio di 3 anni: "E' troppo piccolo - dice - per affrontare un viaggio così lungo e pericoloso. Per questo abbiamo preferito affidarlo alle cure della nonna".
Gli ultimi arrivi portano il contatore a 410 migranti giunti in Trentino dall'inizio dell'anno, mentre nei primi quattro mesi i profughi assegnati alla Provincia sono 335 a fronte delle 156 persone nello stesso periodo del 2016: quest'ultimo contingente spinge il quadro generale delle presenze a quota 1.571 unità sul territorio.
"Attualmente - conclude Cinformi - in 118 su 177 Comuni non abbiamo la presenza di richiedenti asilo. Le amministrazioni cercano di fare la loro parte e come Provincia abbiamo chiesto ai Comuni di essere facilitatori in questo percorso di inserimento. Non è comunque facile trovare alloggi, la maggior parte della disponibilità è arrivata dai privati e mediamente riusciamo a mettere in campo sette oppure otto appartamenti al mese".
Sul fronte delle uscite nel primo quadrimestre del 2017 si registrano 189 persone che hanno lasciato il Trentino: 142 per abbandono, 37 per fine progetto e 10 per revoca dell'accoglienza.












