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Ordinanza anti-alcol, vietata la vendita in zona Santa Maria Maggiore. Previste multe fino a 534 euro

Il sindaco Andreatta ha adottato questa misura per "contrastare il degrado". Dalle 21 alle 7 è vietata la vendita per asporto o la cessione a terzi di bevande alcoliche e superalcoliche, la zona si estende fino in via Cavour e via Prepositura

Pubblicato il - 16 luglio 2017 - 11:07

TRENTO. "Ordinanza contingibile e urgente n° 6/2017". Il sindaco Andreatta l'ha firmata il 14 luglio e dispone il divieto di vendita di alcolici nella zona di Santa Maria dalle ore 21 alle ore 7. Rimarrà in vigore fino a ottobre e chi non rispetterà questo divieto rischia una multa fino a 534 euro.

 

"Nella zona di Piazza Santa Maria Maggiore e nelle vie limitrofe - si legge sul testo dell'ordinanza - si sono verificati in passato episodi di violenza e risse, oltre a danneggiamenti ed imbrattamenti e più in generale fenomeni di degrado quali l'abbandono di rifiuti, l'espletamento di bisogni corporali sulla pubblica via, schiamazzi e situazioni di disturbo della quiete che risultano in molti casi collegati all'abuso di alcol".

 

Si ricorda, sempre nell'ordinanza, che in passato analoghi provvedimenti avevano migliorato la zona,"con una riduzione dei fenomeni di degrado, dei comportamenti incivili e delle situazioni di disturbo collegati all'abuso nel consumo di bevande alcoliche".

 

"Successivamente alla scadenza delle ordinanze che limitavano la vendita per asporto e la cessione di bevande alcoliche, si sono invece ripresentate le criticità precedentemente evidenziate, che mettono a rischio sia le opere di riqualificazione dell'area, sia le condizioni di convivenza civile, ingenerando in questo modo un diffuso senso di insicurezza nei cittadini".

 

Ecco quindi che il sindaco ripropone l'ordinanza, visto che a suo parere aveva già funzionato negli anni scorsi. "L'attività di vendita di alcol contribuisce a far proliferare soprattutto in orario serale e notturno, fenomeni di degrado e disturbo della quiete pubblica, in quanto le bevande vendute per asporto vengono consumate all'esterno dei locali".

 

"I relativi contenitori - spiega l'ordinanza - vengono abbandonati senza riguardo per la pulizia dei luoghi, in contrasto con le norme di igiene del suolo, costituendo inoltre situazioni di possibile pericolo per le persone che abitano nell'area e che in molte occasioni si trovano a transitare su vetri di bottiglie infrante".

 

"I fenomeni sopra descritti contribuiscono anche ad attirare in zona persone dedite ad attività illecite, che sfruttano la presenza di gruppi di numerose persone che consumano alcol, per eludere i controlli delle Forze dell'ordine e che tale situazione alimenta il disagio ed il senso di insicurezza dei cittadini e dei residenti".

 

Tutto ciò premesso, considerato quanto sopra, il sindaco ha disposto questo: "Dalle 21 alle 7 del giorno successivo per tutti i giorni della settimana è vietata la vendita per asporto o la cessione a terzi di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti autorizzato e/o legittimato alla vendita al dettaglio per asporto di tali prodotti".

 

La zona interessata quella di Santa Maria Maggiore, nella piazza ma anche in vicolo Morosante, via San Giovanni, piazzetta 2 settembre 1943, via Prepositura, piazza Leonardo da Vinci, piazza della Portella, via Roma, via Torre Vanga, via Pozzo, via delle Orfane, vicolo Colico, piazzetta Lainez e via Cavour.

 

Possono continuare a vendere alcolici e superalcolici i bar con plateatici, soltanto all'interno del locale o direttamente al tavolino esterno. Ed è prevista un'eventuale deroga all'interno di manifestazioni patrocinate dal Comune. L'ordinanza è già in vigore e scade il 31 ottobre 2017.

 

"L'inottemperanza al divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche contenuto nella presente ordinanza sarà perseguita con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 89,00 ad € 534,00". 

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