Profughi, nuovi arrivi a Trento. In 50 accolti in via al Desert nelle strutture di prima accoglienza
Sono giovani dai 20 ai 25 anni. Tra di loro un migrante che è stato colpito, una decina di giorni fa, da diverse schegge di un proiettile di arma da fuoco che lo hanno raggiunto al ginocchio, alla coscia e all'addome.

TRENTO. Sono cinquanta i profughi che sono arrivati in Trentino tra ieri sera e questa mattina.
Il primo gruppo è arrivato ieri poco dopo le 22. I migranti sono originari di Costa d'Avorio, Sierra Leone, Senegal, Guinea, Niger, Eritrea, Nigeria, Mali e Bangladesh. Il secondo pullman è arrivato stamane verso le 8 e anche in questo caso si tratta di venticinque migranti di cui 23 subsahariani (originari di Mali, Liberia, Guinea, Isole Comore, Costa d'Avorio e Senegal) e 2 egiziani.























Sono giovani stremati, senza scarpe e con pochissimi indumenti. La loro età si aggira fra i 20 e i 25 anni e sono partiti nella giornata di ieri da Catania e da Vibo Valentia. Sono sbarcati sulle coste italiane martedì scorso dopo essere stati soccorsi nel Mediterraneo mentre si trovavano sulle cosiddette “carrette del mare”.
Il loro viaggio in mare è partito dalla Libia, dove un migrante (senegalese di origine) fra i profughi arrivati nelle ultime ore a Trento è stato colpito, una decina di giorni fa, da diverse schegge di un proiettile di arma da fuoco che lo hanno raggiunto al ginocchio, alla coscia e all'addome. Ora il giovane migrante zoppica vistosamente, ma già in Sicilia ha potuto ricevere le prime adeguate cure.
Come da procedura, i nuovi profughi che sono arrivati sul territorio sono stati accolti all'hub di via al Desert. Gli sono state fornite delle calzature, degli indumenti e alcuni articoli di prima necessità. Dopo un pasto caldo, i profughi hanno trovato posto nei prefabbricati della pronta accoglienza.












