Sapevamo il vincitore con due mesi di anticipo, la Provincia annulla il concorso che il Dolomiti aveva smascherato
Ci eravamo mandati una Pec due mesi prima con il nome di quello che sarebbe stato il vincitore del concorso da funzionario tecnico - indirizzo telecomunicazioni da assegnare al Servizio Centrale unica emergenza per un posto a tempo indeterminato e dimostrato che i tre finalisti erano tutti di Eledia. Il consigliere Cia aveva fatto una interrogazione e informato Anac, Procura della Repubblica e Corte dei Conti. La Pat ha annullato tutto

TRENTO. Tanto tuonò che alla fine piovve. Avevamo dimostrato immediatamente che quel concorso non andava, addirittura mostrando che conoscevamo il vincitore quasi 2 mesi prima che si concludesse Il concorso. Il Fatto Quotidiano aveva, quindi, riportato l'inchiesta de il Dolomiti e la successiva interrogazione del consigliere Cia che in maniera precisa e puntuale aveva fatto emergere altri dettagli legati alla vicenda. Venerdì, inevitabile, è arrivato l'annullamento del concorso da parte della giunta provinciale.
Il 24 e 25 maggio scorsi si erano tenute le prove per un posto a tempo indeterminato per "funzionario tecnico - indirizzo telecomunicazioni da assegnare al Servizio Centrale unica emergenza".
Noi de “Il Dolomiti” avevamo avuto la "fortuna" di sapere il vincitore gia' dal 5 aprile e ci siamo inviati una pec con il suo nome per certificarlo. Alla prova orale sono state ammesse solo tre persone tutte di Eledia centro che collabora proprio con la Centrale e ben conosciute anche dalla presidente della commissione esaminatrice, la dottoressa Luisa Zappini.
Abbiamo poi dimostrato come colui che ha vinto il concorso della Provincia già operava nella sala di ricerca del Cue, di cui proprio la Zappini era coordinatrice (si veda la foto in alto).
Venerdì scorso il presidente della Provincia, Ugo Rossi, ha deciso di fare un passo indietro e di annullare il concorso con una delibera da lui proposta.
Contattato da il Dolomiti al telefono per ben due giorni, nella giornate di venerdì e sabato, il presidente non ha mai risposto. Infine, riferendosi al concorso, ha rilasciando alla stampa una breve dichiarazione in cui afferma che l'annullamento è stata “La cosa migliore da fare”.
Il rischio che l'esecutivo ha voluto evitare è stato quello che fosse un giudice ad annullare l'intero concorso. Il fatto che più partecipanti fossero conosciuti dalla dirigente Zappini, visto i suoi trascorsi di collaborazione con Eledia, un centro di ricerca dell'Università di Trento che si occupa di telecomunicazioni, con sede in via Sommarive a Povo, è stato uno degli elementi principali che potevano mettere in dubbio il concorso e che hanno portato il presidente a chiedere che venga rifatto.
Eledia è un Centro di ricerca con il quale in molte occasioni ha collaborato in via diretta proprio il servizio Centrale unica d'emergenza e la stessa responsabile del servizio, Luisa Zappini, membro della commissione esaminatrice del concorso che, fra le altre cosa, ha anche inserito nel suo curriculum vitae le svariate collaborazioni con Eledia.
Alcuni partecipanti hanno contattato il Dolomiti negli scorsi giorni e intenderebbero comunque procedere legalmente. Le sorprese non sono finite.














