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Sta cedendo il ponte sul Sarca, chiuso il viadotto tra Bocenago e Strembo

La parte centrale è parzialmente sprofondata, il traffico è deviato e si attendono i tecnici per i rilievi statici

Pubblicato il - 09 agosto 2017 - 10:23

BOCENAGO. Il ponte è quello della Strada Statale 239, tra Strembo e Bocenago. Nella notte le prime avvisaglie di un cedimento e nella mattinata la strada è stata subito chiusa. La Polizia locale delle Giudicarie ne ha diffuso l'annuncio attraverso i social: "Deviazione #SS239 per cedimento viadotto sul Sarca tra Strembo e Bocenago".

Secondo le prime informazioni, il cedimento interesserebbe la parte centrale del ponte che ha causato il sollevamento delle giunture esterne. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco volontari e da Trento i Permanenti hanno inviato i propri ingegneri per le prime valutazioni statiche

"Per adesso non c'è molto da fare - spiega uno degli agenti impiegato nella gestione del traffico - il ponte è stato immediatamente chiuso e si aspettano le valutazioni tecniche per capire come agire". 

 

 

Un'apertura in tempi brevi è comunque esclusa. Walter Ferrazza, sindaco di Bocenago, parla di "cedimento importante" e descrive la gravità della situazione: "Nel centro si è abbassato di 20/30 centimetri - spiega - e conseguentemente si è alzato dalle parti".

 

Il ponte è stato costruito nel 2002 e inaugurato nel 2005 e la gestione della strada è di competenza della Provincia. Sul posto sono infatti già all'opera i tecnici del Servizio Gestione strade per i rilievi.

Questo il comunicato ufficiale della Provincia:

"E' stato chiuso al traffico stamani, su segnalazione delle autorità locali, il ponte della circonvallazione Caderzone-Strembo, sul fiume Sarca. La chiusura è stata determinata dal verificarsi di movimenti anomali della struttura del ponte, che sono in questo momento in fase di verifica da parte del Servizio Gestione strade e del Servizio Opere stradali della Provincia autonoma di Trento".

"La viabilità - continua il comunicato - è stata deviata sul vecchio tracciato della SS 239, all'interno dell'abitato di Caderzone, quindi utilizzando il percorso su cui si transitava prima dell'apertura della variante. E' stata chiusa assieme al ponte anche la relativa pista ciclabile".

"Il ponte - conclude - ha una decina di anni di vita, misura in tutto circa 150 metri ed è a tre campate: una principale, di circa 90 metri, più due laterali di circa 15 e 46 metri. I rilievi proseguiranno nel corso della mattinata".

 

Su quanto accaduto interviene il consigliere provinciale Claudio Cia, depositando un'interrogazione alla Giunta in cui afferma:

 

"Nonostante le varie promesse e tutti gli entusiasmi della Pubblica Amministrazione, è ormai lampante che i ponti cedono anche da noi in Trentino, e quindi non solo in altre parti d’Italia. Viene naturale ormai chiedersi quale sia il senso di inaugurare nuove opere pubbliche o costruire altre infrastrutture, spendendo un sacco di soldi pubblici, se poi non siamo neanche in grado di mantenere stabili quelle che sono già state costruite".

 

"Forse è necessario fermarsi a riflettere per capire che è necessario conservare quello che ci è rimasto anziché imbarcarsi in altre opere mirabolanti e faraoniche. Considerando poi che non è il primo incidente che si verifica nelle Valli Giudicarie e nella nostra Provincia autonoma, è necessario fare quanto prima chiarezza in rispetto della cittadinanza".

 

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