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Da Fabio Volo a Reinhold Messner, da Umberto Guidoni a Mira Rai, il Trento film festival non ha più segreti. Ecco il programma

Sarà anche la kermesse delle curiosità con il 'cinemobile' e il 'Panino gourmet del festival'. Per i più piccoli il 'Parco dei mestieri'. Tanti i film con protagonisti gli animali e la natura selvaggia. Iniziate le prevendite

Presentazione del Trento film festival, da sx il sindaco Alessandro Andreatta, il presidente Tff Roberto De Martin, il vice presidente Cai Erminio Quartiani, Luana Bisesti e Sergio Fant
Di Luca Andreazza - 20 aprile 2017 - 19:41

TRENTO. E' un Trento film festival sopra le righe quello che si appresta a colorare e appassionare Trento dal 27 aprile al 7 maggio. Spettacolo, cultura, arte e letteratura per un centro di gravità intorno alla montagna, all'esplorazione e all'avventura, senza dimenticare solidarietà e ambiente. Tante le parole chiave di questa edizione, come le 42 sedi, i 153 film, i 148 appuntamenti, gli oltre 260 ospiti, una decina di mostre tematiche e 1.380 studenti impegnati nel progetto scuola. I numeri spesso definiscono già tutto. 

 

"Si tratta - dice il sindaco Alessandro Andreatta - dell'appuntamento culturale più legato alla storia delle città. Il primo evento capace di posizionare Trento a livello nazionale e internazionale. Nonostante le 65 edizioni sulle spalle questa è una kermesse ancora giovane per interesse, sensibilità e curiosità".

 

Un viaggio alla scoperta di luoghi unici e affascinanti, storie e curiosità, il complesso rapporto tra uomo e natura, i legami e l'amicizia. Il filo conduttore è sempre la montagna, declinata in tutti i suoi ruoli. L'Islanda è l'ospite d'onore dell'edizione numero 65 di questo Trento Film Festival: da Fabio Volo all'esploratore Alex Bellini, dalla proiezione dell'exploit della nazionale del calcio islandese agli ultimi Europei francesi al filosofo e poeta Kristjan Hreinsson: sono almeno undici gli appuntamenti dedicati alla terra del mare e del fuoco tra natura, magia e purezza. 

 

La kermesse si apre però subito in grande: Reinhold Messner conduce il 'fascino dell'impossibile', il celebre alpinista esplora la quarta dimensione della montagna tra immagini uniche satellitari elaborate al computer e la cultura del mondo alpino. "Questo festival - afferma Roberto De Martin, presidente del Trento film festival - è la più longeva rassegna cinematografica al mondo dedicata alla montagna, ma ogni anno che passa dimostra freschezza, originalità, voglia di crescere, investigare e proporre".

 

 

 

 

Non mancano le serate evento come 'Nepal: tra sogni e realtà', un evento solidale il cui incasso sarà devoluto alla scuola Rarahil memorial school, mentre l'astronauta Umberto Guidoni, il meteorologo Luca Lombroso e Teresa Mannino mettono i cambiamenti climatici e la fragilità del nostro sistema al centro di 'Sos Terra, abbiamo un problema'. Non può mancare l'avventura in montagna dal punto di vista sportivo, spazio quindi alla nepalese Mira Rai e National Geographic: da soldato bambina a grande campionessa superando ostacoli sociali e culturali del suo Paese.

 

La solidarietà è nel cuore anche del libro 'Montagne senza vetta. Il coraggio di sentirsi liberi', che raccoglie le testimonianze di ventidue celebri alpinisti che raccontano la loro esperienza di rinuncia alla vetta. il ricavato del libro sarà destinato alla dotazione dei rifugi alpini più difficili da raggiungere di defibrillatore semiautomatico.

 

Il programma viene ulteriormente impreziosito dalla presentazione del nuovo libro 'Quasi niente' di Mauro Corona e Luigi Maieron: storie, aneddoti, riflessioni e momenti musicali all'interno di una conversazione tra due grandi amici. Questa edizione del festival vede anche per la prima volta il patrocinio dell'Università di Trento e un omaggio al suo primo rettore, il recentemente scomparso Paolo Prodi: l'ex premier Romano Prodi sbarca a Trento per ricordare la figura del fratello e approfondire l'importanza del capoluogo come cerniera tra le alpi.

 

Il 'cinemobile' si appresta a diventare una delle maggiori attrazioni del festival, quando il 28 e 29 aprile, il veicolo Fiat 618 del 1936 parcheggia a Trento per un tuffo nel passato tra proiezioni serali di film d'epoca e curiosità. Da 'Montagna libri' a 'Block&wall', dal 'Panino gourmet del festival' alle mostre, senza dimenticare il 'Parco dei mestieri' per le famiglie. Mentre sono iniziate le prevendite dei biglietti, il Trento film festival è sempre più social e può essere seguito anche sul rinnovato sito web, scaricando la app oppure tramite il profilo facebook

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