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Turismo, Trentino Alto Adige la regione più social d'Italia. Per Booking gli hotel trentini sono i migliori per valutazioni

La regione brilla soprattutto sul web, come la visibilità online e i like raggiunti su facebook e twitter. Maurizio Rossini: "Soddisfatti, ma non ci accontentiamo: cerchiamo sempre di migliorare, anche attraverso partnership forti e meno classiche"

Di Luca Andreazza - 11 settembre 2017 - 07:45

TRENTO. Il Trentino Alto Adige si colloca al terzo posto nella classifica Regional Tourism Reputation Index di Demoskopika per il 2017, alle spalle solo di Lombardia e Veneto. La nostra regione è inoltre la realtà più social d'Italia, mentre il Lazio detiene il sistema ricettivo più apprezzato e la Sicilia, la Toscana e il Veneto sono le destinazioni più ricercate sul web. 

Questi i risultati elaborati tra le oltre 129 milioni di pagine indicizzate, ben 2,5 milioni di like sui social network, poco più di 35 milioni recensioni conteggiate e circa 340 mila le strutture ricettive osservate delle oltre 105 mila valutate. Questi in generale i numeri generati dalle regioni italiane per costruire la reputazione turistica delle destinazioni sulla base di otto indicatori, quali la visibilità e l’interesse dei portali turistici istituzionali regionali, il loro social appeal tra gli stakeholder, la popolarità, la fiducia e le tendenze di ciascuna destinazione turistica regionale nel complesso e, infine, la reputazione del sistema ricettivo.

 

Il Trentino Alto Adige brilla in particolar modo nell'indice degli appeal dei portali turistici, raggiungendo il massimo del punteggio. Un risultato ottenuto riparametrando l’indice di Seo Vsibility ideato da Searchmetrics per i due siti di promozione turistica del Trentino e dell’Alto Adige.

 

"Siamo certamente soddisfatti - commenta Maurizio Rossini, direttore generale di Trentino Marketing - anche se la fotografia di questi studi e le performance possono variare a seconda dei criteri utilizzati. Il compito però non si ferma qui e l'intenzione è quella di migliorare costantemente questi risultati".

 

In questo campo sono inoltre rilevanti le performance ottenute dai portali tematici di Sardegna, Puglia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Valle d'Aosta, Veneto, Marche, Lombardia e Umbria completano la top ten. 

 

"Questo risultato - spiega il direttore - è stato raggiunto grazie al rinnovamento del sito e al grande investimento nella qualità dei contenuti. Emerge inoltre come, dove possiamo agire direttamente e investire la nostra professionalità il lavoro è buono".

 

L'analisi condotte sui social network premia nuovamente il Trentino Alto Adige: la pagina facebook hanno generato nel periodo dell'analisi oltre 475 mila like. Una strategia vincente che, in aggiunta alla buona perfomance ottenuta anche nell’indicatore twitter con oltre 16 mila “mi piace”, porta la regione a conquistare la vetta come destinazioni 'più social' d’Italia.

 

"I social - riconosce Rossini - sono ottime piattaforme per l'ingaggio e la relazione con il turista. I like raggiunti sono un indicatore dell'apprezzamento da parte di chi ci segue".

 

 

Motivazioni, abitudini e aspettative di viaggio, miscelate alle nuove tecnologie hanno significativamente rivoluzionato il settore turistico, dando vita a una nuova generazione di consumatori-turisti influenzata, in modo determinante nella scelta di acquisto, dal cosiddetto 'electronic word of mouth', una innovativa forma di comunicazione di passaparola online rappresentata da ogni recensione, positiva o negativa, che viene messa a disposizione di una moltitudine di persone tramite internet.

Così recensioni, commenti e valutazioni in merito a una destinazione turistica o a una struttura ricettiva si diffondono velocemente nel web e diventano preziosa base di informazioni per miliardi di persone in tutto il mondo. In questo modo la visibilità dei luoghi e delle strutture ricettive aumenta, come l’immagine e la reputazione. In questo rinnovato processo decisionale, si sono rapidamente sviluppati i siti di rating che, raccogliendo valutazioni e classifiche in merito ad una località o ad un prodotto turistico, soddisfano il bisogno del consumatore di ricercare raccomandazioni al fine di ridurre l’incertezza e di filtrare la quantità di informazioni da analizzare.

E' possibile, dunque, rilevare il livello di fiducia di una destinazione turistica e operare un confronto tra realtà territoriali? Qual è, inoltre, il peso del passaparola 2.0 sulla valutazione dell’offerta ricettiva di ciascun sistema turistico regionale? Questo studio di Demoskopika, attraverso un approccio metodologico di content analysis opportunamente utilizzato per indagare gli aspetti quali-quantitativi dei contenuti online dei turisti sui principali siti di rating (TripAdvisor, Booking e Trivago) riducendo al massimo l’eventuale condizionamento dei ricercatori sulla raccolta delle informazioni, si è sviluppato lungo due direttrici: la fiducia nella destinazione turistica e la reputazione delle strutture ricettive.

Lazio, Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta occupano i primi tre posti, ma il Trentino Alto Adige si trova in vetta per Booking, mentre si colloca nella pancia del gruppo per Trivago e TripAdvisor. "Questo dato - prosegue il numero uno di Trentino Marketing - ci conferma nuovamente la buona accoglienza offerta dal ricettivo in Trentino, un indicatore importantissimo di soddisfazione dell’ospite e di un buon passaparola". 

Il Trentino Alto Adige paga pegno rispetto alle altre regioni invece nella performance nell'indice relativi al posizionamento online sul motore di ricerca Google della keyword 'vacanze' seguita dal 'nome destinazione'. L'indicatore vede il Trentino Alto Adige languire al terz'ultimo posto a quota 712 mila pagine indicizzare, lontana dal podio composto da Sicilia (16 milioni), Toscana (15 milioni e 800 mila) e Veneto (15 milioni e 200 mila). 

 

"Sicuramente - dice il direttore - la ricerca del termine 'vacanze Trentino' è un buon indice, ma non concorde rispetto alla nostra scelta di posizionamento che va oltre queste parole più classiche. In Italia  lavoriamo molto per ricerche legate alle motivazioni, passioni, prodotti e per momenti di vacanza anche slegati dai periodi classici, come autunno e primavera, ma anche sci e vacanza attiva".

Risultato simile in 'popolarità': nella ricerca 'Google trends' primeggiano Emilia Romagna, Sicilia, Toscana e Veneto. La regione è relativamente piccola e diventa, almeno per il momento, difficile competere con realtà che possono schierare Venezia e Verona, ma anche Firenze o Bologna, così come le località siciliane. "Il numero di pagine indicizzate - conclude Rossini - può essere rappresentativo della popolarità, ma non esaustivo per quanto ci riguarda. Puntiamo infatti a presidiare la rete anche oltre questi canali attraverso forti partnership".

 

 

 

 

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