Esercito in città, Lega Nord contro il Patt: ''Fanno campagna elettorale''
Il consigliere Devid Moranduzzo critica la decisione delle Stelle Alpine. Pattini : "Ognuno pensi a fare la propria politica"

TRENTO. Botta e risposta tra Lega Nord e Patt dopo l'annuncio di quest'ultimo di chiedere, a gennaio, attraverso un documento, l'intervento dell'esercito. “La situazione della sicurezza a Trento – aveva spiegato ieri il capogruppo delle Stelle alpine Alberto Pattini – non è più sostenibile e in città abbiamo la divisione Julia che può dare una mano”.
Ad intervenire oggi è il consigliere comunale della Lega Nord, Devid Moranduzzo che ha ricordato come già in passato era stato presentato un documento simile dall'opposizione poi non approvato dalla maggioranza.
“Sono in ritardo di due anni – spiega Moranduzzo – perché noi avevamo presentato il 13 gennaio del 2016 un documento dal titolo 'Operazione strade sicure a Trento' dove io ero primo firmatario ma è stato respinto dalla maggioranza”.
Per la Lega Nord la decisione di chiedere l'intervento dell'esercito è “l'ennesima dimostrazione di incoerenza da parte del gruppo consigliare del Patt. Prima affossano solo per una questione politica il documento della Lega Nord con il quale si chiedeva esplicitamente l'esercito nella nostra città poi senza aver considerato che la Lega Nord aveva ripresentato qualche mese fa sulla scrivania del Sindaco la stessa mozione,hanno cominciato ad auspicare a mezzo stampa la presenza dell'esercito nelle piazze del capoluogo Trentino”. Per Moranduzzo “o si tratta di campagna elettorale o soltanto incoerenza politica”.

In consiglio comunale a gennaio, quindi, saranno discussi due documenti che riguarderanno entrambi la richiesta dell'esercizio in città: uno presentato dalla Lega Nord e un'altro dal Partito Autonomista Trentino, Progetto Trentino e Upt
“Ovvio che un documento – afferma Moranduzzo – come il nostro che abbiamo presentato, se l'avesse fatto qualsiasi partito per il bene della nostra città e non della propria parte politica, io l'avrei appoggiato. Oramai abbiamo presentato il nostro e quindi voteremo quello”.
Il documento, condiviso tra Patt, Upt e Progetto Trentino, sarà presentato la prossima settimana. L'ok, spiegano dalle Stelle Alpine, sarebbe già arrivato da Eugenio Oliva, Salvatore Panetta e Paolo Castelli. “Siamo di centro – spiega Alberto Pattini – e ognuno faccia la propria politica. Sul tema della sicurezza abbiamo sempre dato battaglia e così faremo anche a gennaio per l'approvazione del nostro documento”












