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Decreto Milleproroghe, a rischio i 18 milioni di euro per riqualificare l'ex Santa Chiara. Gilmozzi: ''Brutto segnale''

Un emendamento nel decreto Milleproroghe congelerebbe fino al 2020 l'efficacia delle convenzioni stipulate con i comuni che avevano intercettato i finanziamenti provenienti dal Bando Periferie voluto dal governo Renzi: 2,1 miliardi per sistemare alcune zone delle nostre città e riattivare il mercato del lavoro e delle costruzioni

Di Luca Pianesi - 08 agosto 2018 - 19:23

TRENTO. ''Un pessimo segnale. Noi abbiamo già impegnato la gran parte di quei 18 milioni di euro tra gare e affidamenti. Mi auguro che anche le opposizioni ci aiutino per far tornare sui propri passi questo governo''. Italo Gilmozzi si dice molto preoccupato per quanto deciso, ieri, dal Governo giallo-verde. E con lui in tutta Italia stanno insorgendo le amministrazioni comunali. Un emendamento infilato nel decreto Milleproroghe, infatti, congelerebbe fino al 2020 l'efficacia delle convenzioni stipulate con i comuni che avevano intercettato i finanziamenti provenienti dal Bando Periferie.

 

Il governo Renzi, infatti, per sistemare alcune zone delle nostre città e riattivare il mercato del lavoro e delle costruzioni aveva stanziato 2,1 miliardi di euro che andavano ad aiutare le amministrazioni a realizzare progetti virtuosi. Trento era stato tra i comuni più capaci riuscendo ad intercettare 18 milioni di euro dallo Stato da investire nella riqualificazione del comparto urbano che si sviluppa attorno al parco Santa Chiara. Una serie di lavori per un importo complessivo di 41 milioni di euro, 23 dei quali a carico di privati e 18 provenienti dal Bando. Ma per provare a mantenere alcune delle promesse fatte in campagna elettorale evidentemente servono soldi, soldi veri, non i 40 milioni che arrivano dall'abolizione dei

1.338 vitalizi festeggiati con trenini e brindisi in piazza davanti a Montecitorio. E allora perché non congelare 2,1 miliardi di euro fino al 2020? 

 

Il Movimento 5 Stelle giustifica il provvedimento dicendo che "in questo modo abbiamo liberato 1 miliardo per investimenti". "Con il nostro intervento - si legge in una nota - realizziamo una semplice rimodulazione dovuta al ritardo nella elaborazione di progetti completi e non certo un taglio, come farnetica il Pd, bensì uno sblocco degli investimenti a disposizione di oltre 7.000 Comuni". Intanto i sindaci che avevano partecipato al bando periferie hanno annunciato che valuteranno la diffida della presidenza del Consiglio. 

 

"Giustificano l'emendamento dicendo che tanto ancora nessuno aveva speso niente - spiega l'assessore all'urbanistica di Trento - ma non è vero. Noi siamo andati molto avanti con i progetti e gli investimenti. Con il sindaco Andreatta siamo in contatto con l'Anci e supporteremo ogni iniziativa per evitare che questo emendamento diventi effettivo. Ancora ci vuole il via libera della Camera (nelle prossime settimane ndr) e cercheremo in tutti i modi di far cambiare idea al governo. Speriamo che anche i 5 Stelle in Comune e i leghisti che hanno sostenuto i progetti ci aiutino con i loro rappresentanti in parlamento".

 

Ed effettivamente il Comune di Trento sta procedendo allo sviluppo dei progetti secondo i tempi dettati dal cronoprogramma allegato alla Convenzione. In particolare dei 18 milioni ammessi a finanziamento 14 milioni e 100 mila euro sono già stati impegnati e sono attualmente in fase di appalto. I restanti 3 milioni e 900 mila riguardano opere per le quali sono già stati affidati gli incarichi di progettazione e sono stati approvati i progetti definitivi che sono stati inviati alla Presidenza del Consiglio alla scadenza fissata in Convenzione.

 

E le opere sono le seguenti che riportiamo nel dettaglio

 

RISTRUTTURAZIONE EX CASA DI RIPOSO: NUOVA SEDE UFFICI TECNICI COMUNALI

Importo di progetto € 12.500.000,00

L'intervento riguarda la ristrutturazione di un edificio di proprietà del Comune di Trento, situato in via San Giovanni Bosco n. 10 a Trento per destinarlo a nuova sede degli Uffici Tecnici Comunali, attualmente ospitati presso un edificio di proprietà privata.

Stato di avanzamento dell'opera: in corso la gara d'appalto (bando pubblicato il 6 settembre 2017).

 

RESTAURO EDIFICIO EX MENSA S. CHIARA

Importo di progetto: € 2.500.000,00

L'intervento riguarda la ristrutturazione di un edificio di proprietà del Comune di Trento, situato al margine del parco urbano Santa Chiara a Trento per destinarlo a nuova sede di diverse attività di interesse pubblico.

Stato di avanzamento dell'opera: il progetto definitivo è stato approvato e il progetto esecutivo è in fase finale di elaborazione.

 

RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO EX SEDE DEGLI UFFICI DELLA CIVICA DI TRENTO

Importo di progetto: € 1.200.000,00

L'intervento riguarda la ristrutturazione di un edificio di proprietà dell'Azienda di Servizi alla persona Civica di Trento, situato in via San Giovanni Bosco a Trento per destinarlo a nuova sede di diverse attività di interesse pubblico. Alcuni degli spazi che verranno ristrutturati saranno utilizzati in forma gratuita dal Comune di Trento per attività di tipo sociale.

Stato di avanzamento dell'opera: in corso la gara d'appalto (invito trasmesso il 13 luglio 2018).

 

RESTAURO CHIESETTA DEL REDENTORE

Importo di progetto: € 400.000,00

L'intervento riguarda il restauro di una chiesa sconsacrata di proprietà dell'Azienda di Servizi alla persona Civica di Trento, situato in via San Giovanni Bosco a Trento per destinarlo a nuova sede di attività di tipo culturale.

Stato di avanzamento dell'opera: in corso la gara d'appalto (invito trasmesso il 10 luglio 2018).

 

RIQUALIFICAZIONE SPAZI APERTI E TESSUTO CONNETTIVO DEL COMPARTO S. CHIARA

Importo di progetto: € 1.200.000,00

L'intervento riguarda la sistemazione di un parco urbano e degli spazi aperti di proprietà del Comune di Trento di collegamento tra diversi edifici.

Stato di avanzamento dell'opera: il progetto definitivo è stato approvato e il progetto esecutivo è in fase finale di elaborazione.

 

SVILUPPO DI NUOVI SISTEMI E SOLUZIONI PER LA SICUREZZA URBANA IN AMBITO “SMART CITY”

Importo di progetto: € 150.000,00

L'intervento riguarda lo sviluppo e l'implementazione di elementi tecnologici mirati all'aumento della sicurezza urbana.

Stato di avanzamento dell'opera: approvato progetto e determina di affidamento.

ATTIVITA' DI PROMOZIONE E DI FORMAZIONE SUI TEMI DELLA RESILIENZA URBANA E DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Importo di progetto: € 50.000,00

Stato di avanzamento dell'intervento: approvato progetto e determina di affidamento.

Allo stato attuale, in attesa di eventuali sviluppi legati all'approvazione definitiva del decreto prevista nel programma dei lavori della Camera per il prossimo 11 settembre, l'Amministrazione comunale prosegue con la gara di appalto in essere per la realizzazione della nuova sede degli uffici comunali.

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