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Il Comune dice "no" alla targa per Miguel, il clochard massacrato in Piazza Dante. Ma sarà ricordato alla WIRun

Il senzatetto peruviano era stato ucciso a bastonate nel laghetto della piazza perché aveva provato a fermare un ragazzo che stava molestando una giovane. Roberto, un giovane trentino, da un anno stava cercando di ottenere un riconoscimento tangibile per ricordarlo. Si sperava in qualcosa di più, ma lo prendiamo come un primo positivo passo

Alla WIRun (la corsa-camminata contro la violenza sulle donne) verrà ricordato in Piazza Dante Miguel e il suo eroico gesto
Di Luca Pianesi - 20 novembre 2017 - 13:28

TRENTO. Meglio di niente, ma si poteva fare molto di più. Un momento di riflessione prima della corsa WIRun per dire "no" alla violenza sulle donne. Niente targa commemorativa, quindi, per Miguel Angel Cayo Ramirez, ma almeno qualcuno si ricorderà di lui e commemorerà il suo eroico gesto compiuto otto anni fa e persosi nelle nebbie della più nera cronaca, caduto nell'oblio di una società che dimentica troppo in fretta e che certe cose, forse, preferisce proprio non ricordarle. Non ricordare la storia di quell'omino minuto trovato esanime nel laghetto di Piazza Dante con la testa fracassata di bastonate solo perché aveva provato a fermare un ragazzo che stava molestando una giovane. Si fatica a ricordarlo Miguel perché era solo, era un senzatetto, per di più straniero, di origini peruviane. Nessun parente a perorare la sua causa, nessun amico a battersi per lui.

 

Solo un ragazzo, Roberto, che oggi ha 27 anni ma all'epoca era poco più che maggiorenne, quella storia non è riuscito a scordarsela. Lo aveva conosciuto durante delle serate in giro per la città, a Miguel, e quando aveva saputo la fine che aveva fatto era rimasto molto colpito. Sentiva che era suo dovere fare qualcosa. Almeno fare in modo che quella persona che aveva avuto il coraggio di sacrificarsi per un'altra persona non fosse dimenticata. C'ha pensato e ripensato e lo scorso anno ha deciso di darsi da fare. Ha chiesto al Comune che venisse realizzata una targa commemorativa e venisse affissa proprio in Piazza Dante. In quella piazza che oggi viene vissuta come il centro dei problemi legati all'immigrazione e che, invece, aveva visto proprio uno straniero battersi per una ragazza minorenne e perdere la vita per lei. 

 

A il Dolomiti.it Roberto aveva raccontato la storia di Miguel "che dormiva sulle panchine e parlava di diritti. Lo avevo conosciuto circa un mese prima dell'omicidio - ci aveva detto -. Era un clochard ed era allegrointelligente, parlava di diritti e di principi da rispettare. Proprio lui, che la sera che ci siamo incontrati portava degli occhialoni neri per nascondere delle tumefazioni agli occhi perché in Piazza Dante, in quegli anni capitavano spesso dei pestaggi". E' finito massacrato a bastonate in Piazza Dante in una notte di primavera. Il gip la mattina successiva al delitto l'aveva definita “una vera e propria mattanza”. Il Comune a il Dolomiti, dopo che avevamo fatto anche nostra la battaglia di Roberto, aveva garantito che la targa si sarebbe fatta. Sembravano tutti d'accordo.

 

Eppure qualche giorno fa una mail è arrivata al nostro amico: "L'Amministrazione - si legge - nel valutare la sua proposta di porre una targa commemorativa presso piazza Dante, ha riconosciuto il valore del sacrificio di Miguel Angel Cayo Ramirez, ritenendo più opportuno ed efficace dedicare un momento al ricordo della persona e alla sensibilizzazione collettiva all'interno di una giornata particolare, come la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne istituita il 25 novembre dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. In tale ambito, domenica 26 novembre si terrà a Trento in piazza Dante l'iniziativa WIRun Italy Trento, una gara podistica non competitiva, patrocinata dall'Amministrazione comunale, organizzata in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, all'interno della quale sarebbe di forte impatto e utilità ricordare i fatti occorsi nella stessa piazza e la figura del signor Ramirez".

 

A Roberto non basta perché la targa perdura nel tempo mentre queste commemorazioni, purtroppo, lasciano il tempo che trovano, finiscono per perdersi nelle nebbie, questa volta, non della più nera cronaca, ma della gioia dell'evento. Ma noi lo prendiamo come un primo, positivo, passo e cercheremo di non mollare. Intanto, per tutti, l'appuntamento è per il 26 novembre in Piazza Dante per la terza edizione della gara podistica non competitiva WIRun (Women In Run) Trento. Una corsa (o passeggiata) di 5km (con partenza alle 10) organizzata in concomitanza con la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Le iscrizioni sono aperte online e in alcuni negozi del territorio. Di corsa o passeggiando, punto di partenza e arrivo sarà Piazza Dante a Trento (QUI I DETTAGLI). E speriamo siano in tanti anche per ricordare Miguel.

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