Rossi dal ministro Orlando anche per parlare dei problemi del carcere di Spini
Il sovraffollamento dei detenuti e il sottodimensionamento della polizia penitenziaria sono due gravi problemi. Oggi l'incontro con i rappresentanti sindacali

TRENTO. L'8 novembre porterà sul tavolo del ministro della Giustizia Orlando il problema del carcere di Spini di Gardolo, il presidente Ugo Rossi. Oggi l'incontro con i rappresentanti degli agenti di custodia e la conferma che "i problemi legati al sovraffollamento di detenuti e di carenza del personale carcerario sono concreti".
Negli scorsi giorni i sindacati di polizia penitenziaria avevano p protestato davanti al Commissariato di Governo e davanti al Palazzo della Provincia. La richiesta, immediata è quella di incrementare con urgenza l'organico di almeno 30/40 unità al fine di garantire una maggiore sicurezza per gli operatori ma anche per i detenuti.
A Spini ci sono circa 330 detenuti (a fronte di una capienza massima prevista in 240 posti) e 130 guardie carcerarie e come spiegava la Uil qualche mese fa "manca anche il ricambio generazionale: un'età media di 51 anni non assicura quell'azione di prevenzione necessaria a garantire la sicurezza. E' inoltre necessario un ammodernamento dei mezzi e delle dotazioni tecniche, nonché di nuovi dispositivi che consentano a tutti gli operatori di operare in sicurezza . La nostra speranza è che la classe politica possa dare le risposte giuste alla domanda di sicurezza dei cittadini e alla richiesta di attenzione degli operatori".












