Al via la 53esima edizione del Premio Itas del Libro di Montagna: "La cultura è un patrimonio da preservare, ma anche strumento di partecipazione, confronto e sviluppo sociale"

Il Premio Itas del Libro di Montagna apre ufficialmente la nuova edizione. Organizzato da Itas Mutua, l'evento rientra ormai tra i maggiori premi letterari internazionali dedicati al mondo delle Terre Alte: "Sostenere la cultura significa contribuire alla crescita delle comunità e rafforzare quei legami che rendono più coeso il nostro territorio"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Il Premio Itas del Libro di Montagna apre ufficialmente le operazioni per la nuova edizione dell'evento organizzato da Itas Mutua. Un appuntamento che si rivolge a case editrici e autori che con le loro opere valorizzano la montagna in tutte le sue forme.
Arrivato alla 53esima edizione, il Premio Itas è nato per festeggiare i 150 anni dalla nascita di Itas Mutua (avvenuta nel 1821) e rientra ormai tra i maggiori premi letterari internazionali dedicati al mondo delle Terre Alte. Una rassegna che coinvolge ogni anno tutti gli appassionati in una premiazione davvero speciale che ha visto come protagonista, la scorsa edizione, il giornalista Paolo Mieli.
"Per una mutua come Itas, sostenere la cultura significa contribuire alla crescita delle comunità e rafforzare quei legami che rendono più coeso il nostro territorio", dice Luciano Rova, presidente di Itas Mutua. "La cultura non è soltanto patrimonio da preservare, ma uno strumento vivo di partecipazione, confronto e sviluppo sociale e in questo senso il Premio Itas rappresenta il fiore dall'occhiello delle iniziative della Compagnia in questo ambito".
Il vincitore assoluto del Premio Itas del Libro di Montagna 2026 è stato "Il lupo solitario" di Adam Weymouth edito da Iperborea.
Gli altri vincitori delle rispettive sezioni, sono stati "No fall lines" di Giorgio Daidola, Mulatero editore, per la sezione "Alpinismo e sport di montagna"; "Alpenglow" di Ben Tibbetts, Vividolomiti, per la sezione "Guide e mappe"; "Il pendio bianco", di Manuel Riz, Diabolo edizioni, per la sezione "Libri per ragazzi" e "Ghiacciai del Trentino" di Cristian Ferrari - Alberto Carton (curatori), Cierre edizioni, per la sezione "Ricerca e ambiente". A "Sette volte bosco" di Caterina Manfrini, Neri Pozza la "Menzione speciale Trentino".
Altre due menzioni speciali sono state assegnate invece a "Le donne di Cortina 1956" di Antonella Stelitano e Adriana Balzarini (Minerva) e alla casa editrice Raethia.
L'iscrizione per l'edizione 2027 del Premio Itas è riservata alle opere edite dal 1 gennaio al 31 dicembre 2026. Per candidare la propria opera è necessario compilare l'apposito form "invia la candidatura" sul sito ufficiale (Qui info) e inviare 8 copie del libro entro il 31 gennaio 2027 a segreteria Premio Itas - Piazza delle Donne Lavoratrici, 2 - 38122 Trento
La premiazione è prevista in aprile 2027, durante la settimana del Trento FilmFestival con il quale il Premio Itas collabora in sinergia da molti anni.
Per la nuova edizione restano invariate le cinque categorie delle opere in gara: Alpinismo e sport di montagna: narrazioni e descrizioni di imprese alpinistiche e sportive nello scenario montano; Guide e mappe: manuali e materiali per muoversi in ambiente montano fra alte vie, sentieri e percorsi anche in arrampicata, con gli sci, in bicicletta; Libri per ragazzi: romanzi, racconti, manuali, guide, testi illustrati pensati per i più giovani, bambini o ragazzi; Ricerca e ambiente: ricerche storiche, sociologiche e antropologiche, indagini scientifiche su aspetti naturalistici e ambientali. Flora, fauna, geologia; Vita e storie di montagna: narrativa, biografie, reportage, poesia, che raccontano e descrivono anche con tecniche visuali (foto, graphic novel) il quotidiano vivere nelle terre alte.












