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| 11 gen 2018 | 20:40

Vacanze romane finite, Spelacchio ritorna a casa e diventa una 'Baby little Home'

L'abete della Valle di Fiemme era diventato anche un argomento di discussione politica, ma anche oggetto di poesie, documentari e interrogazioni in Consiglio provinciale. Dopo tanta notorietà a Roma, ritorna in Valle di Fiemme per una seconda chance

di Redazione

TRENTO. Sono finite le vacanze di Natale in quel di Roma per Spelacchio. Dopo l'esperienza di piazza Venezia, l'abete più celebre d'Italia farà ritorno a casa e avrà una nuova veste.

 

Una nuova vita voluta dalla Magnifica Comunità di Fiemme che rientra inoltre nel programma PefcC, cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale. 

 

Archiviata l'esperienza romana, l'albero sarà trasformato in una 'Baby little Home', una casetta in legno che consentirà alle mamme di accudire e cambiare i propri bambini.

 

Partito folto dalla Val di Fiemme (Qui articolo), l'abete è arrivato sofferente nella capitale, tanto da essere subito ribattezzato Spelacchio. Oltre un mese sulla breccia per l'albero diventato una celebrità, una figura dal sapore mitico, 'personaggio' social straordinario: oltre 5 mila like su facebook e 4 mila su twitter tra battute, freddure e risposte. 

I migliori tweet e post di Spelacchio

 

Il Dolomiti aveva anche avuto la fortuna di poterlo intervistare. Proprio lui, o meglio il geniale creatore dei suoi profili social che quotidianamente postava perle di saggezza e battute divertenti che hanno fatto il giro del mondo, tanto da trovare spazio anche sul Guardian e sulla Bbc (Qui articolo).

 

L'abete della Valle di Fiemme era diventato anche un argomento di discussione politica, i detrattori sottolineano che l'amministrazione 5 Stelle non sarebbe nemmeno riuscita a far sopravvivere un albero di Natale, un esempio di mala gestione di risorse pubbliche. Si è messo a rispondere a Virginia RaggiMatteo Salvini e Maurizio Gasparri, senza esclusione di colpi (Qui articolo).

 

Dopo un Natale tra poesie, interrogazioni in Consiglio provinciale (Qui articolo) e un documentario per spiegare e raccontare dove è nato Spelacchio, arriva ora una seconda chance e il meritato rientro a casa. 

 

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