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Aumentano i reati sessuali e i maltrattamenti in famiglia. Diminuiscono i furti e le rapine. Al via l'Anno giudiziario

Grandi difficoltà per la carenza di organici. Un problema che dopo la delega specifica investe direttamente la Regione. Rossi: "Volontà di risolvere il problema". Il Procuratore generale: "Se Trento è al top per vivibilità è anche grazie a buona amministrazione della giustizia"

Di Donatello Baldo - 27 gennaio 2018 - 19:18

TRENTO. Si è aperto oggi l'Anno giudiziario, con l'inaugurazione in pompa magna tenuta nell'Aula magna della Corte d'Appello. La presidente Gloria Servetti ha tenuto la relazione introduttiva, seguita poi dall'intervento del procuratore generale Giovanni Ilarda.

 

Sia la presidente che il procuratore hanno evidenziato le grandi difficoltà dell'amministrazione della giustizia che deve fare i conti con organici carenti. Un problema che ora, dopo la delega specifica, investe direttamente la Regione Trentino - Alto Adige.

 

"Sono in carico 390 unità di personale - ha spiegato poi il governatore Ugo Rossi, anche in qualità di vice della Giunta Regionale - i dipendenti che hanno optato per rimanere con l'amministrazione statale sono stati solo 24 mentre 22 sono quelli andati in pensione e ulteriori 20 cesseranno la loro attività entro il 2018".

 

Rossi ha assicurato ai vertici della magistratura trentina che "per fronteggiare la storica carenza degli organici, non ascrivibile all'intervenuta delega - precisa Rossi - la Regione è intervenuta subito, anche attraverso l'immissione di 50 ulteriori unità nel 2018"

 

Condividendo le parole del procuratore generale, anche Rossi concorda che queste sono solo delle "misure tampone". "Ogni soluzione definitiva è rimandata, nell'attesa che si pronunci il ministero della Giustizia per i parametri e le definizioni dell'organico".

 

Va comunque detto che la giustizia in Trentino funziona. "E se oggi, come negli anni precedenti, questa provincia è in cima alle classifiche per la qualità della vita - ha sottolineato Ilarda nel suo intervento - è dovuto anche a questo". 

 

Ma entriamo nel dettaglio del 'bilancio' dell'azione della magistratura nel corso del 2017. Nelle relazioni della presidente della Corte d'Appello e del procuratore generale sono stati snocciolati i numeri delle iscrizioni per i reati perseguiti.

 

Per quanto riguarda i reati contro la Pubblica amministrazione è da segnalare un sensibile aumento. Sono 444 i reati (tra cui quello di abuso edilizio) e nel periodo precedente erano invece 188. Da segnalare è anche l'assenza di reati di corruzione/concussione ma un aumento per quanto riguarda il peculato e la turbativa d'asta

 

In costante leggero aumento il dato relativo al fenomeno dell'associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti con 26 iscrizioni. Sempre in materia di stupefacenti, si è passati da 232 a 285 iscrizioni, a cui si aggiunge un aumento i procedimenti aperti dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, da 12 a 16.

 

Cala il numero di procedimenti aperti per la violazione in materia di indebita percezione di contributi pubblici: 16 iscrizioni rispetto a 40 del periodo precedente. In leggera diminuzione la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, 11 a fronte di 15.

 

Assente, come nell'anno precedente, l'iscrizione per il reato di omicidio volontario. In diminuzione invece l'omicidio colposo aggravato dalla violazione della normativa stradale da 10 a 3 iscrizioni, e sono 3 i procedimenti per omicidio colposo aggravato dalla violazione antinfortunistica. E' però in sensibile aumento il reato di lesioni aggravate dalla violazione della normativa antifortunistica, da 107 a 196.

 

In aumento i reati contro la libertà sessuale, da 37 a 45, e quello di stalking, 81 rispetto a 67. Aumentano anche i maltrattamenti in famiglia da 104 a 122 (erano 77 nell'anno giudiziario 2014/2015). In materia pedo-informatica di competenza distrettuale sono pressoché costanti: 80 nell'ultimo anno, 77 in quello precedente. La pedopornografia minorile è in diminuzione con 7 iscrizioni a fronte di 19.

 

 Nella norma, invece, le frodi informatiche e i reati informatici in genere. 40 iscrizioni di noti contro le 32 del periodo precedente. Ma sono molti i procedimenti a carico di ignoti: 491, erano 443 nel periodo precedete. 

 

Reati contro il patrimonio. Sono in diminuzione i procedimenti a carico di noti per furto in abitazione, da 94 a 67, nonché quelli a carico di ignoti, da 1.0605 a 1.072. Stabili le rapine da 63 a 71 e diminuisce il reato di estorsione da 46 34 e usura da 10 a 5 nel registro dei noti e da 23 a 9 in quello degli ignoti.

 

Un dato questo da analizzare con attenzione. "Questi procedimenti riguardano soprattutto soggetti apicali di istituti bancari e i procedimenti si sono spesso risolti con archiviazione, a dimostrazione che le denunce mancavano di un reale fondamento ma piuttosto perseguivano anche impropriamente altri scopi".

 

Nessun procedimento per la riduzione in schiavitù e per la tratta di esseri umani. Un  solo procedimento aperto per la fattispecie dell'intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

 

Tutela dell'ambiente e del territorio. Aumento significativo del numero delle iscrizioni che spesso riguardano violazioni edilizie che però non presentano connotazioni oggettive di particolare gravità. Queste sono state 367 rispetto alle 188 e per quanto concerne la materia dei rifiuti e dell'inquinamento procedimenti sono stati 90 rispetto a i 69 del periodo precedente.

 

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