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| 14 giu 2018 | 20:59

Dalla Pat soldi per la sicurezza e contro il degrado. Serviranno per stabilizzare 12 agenti della polizia locale di Trento

Nei giorni scorsi è stato firmato il protocollo che prevede uno stanziamento di risorse per il progetto di sicurezza di Trento. Grazie a questi soldi si potranno stabilizzare 12 agenti della polizia locale 

TRENTO. Rispondere alle esigenze di sicurezza che arrivano dai cittadini garantendo allo stesso tempo le migliori possibilità per la polizia locale. Questo l'obiettivo della firma avvenuta nei giorni scorsi tra il presidente della Provincia Ugo Rossi, l'assessore Carlo Daldoss e il presidente del consiglio delle autonomie Paride Gianmoena attraverso la quale si attiva un nuovo canale di finanziamento per i progetti di sicurezza urbana dei comuni.

Al momento le risorse aggiuntive sono previste per la città capoluogo quest'ultima l'unica ad avere un progetto sicurezza attiva. Si sta già  però lavorando anche per Rovereto. Per quanto riguarda Trento, intanto, le risorse aggiuntive per il progetto attivo nella città capoluogo sono di 99.907 euro per il 2018 e di oltre 405 mila euro per il trasferimento annuo a regime a partire dal 2019.

 

“Verranno garantite – ha spiegato l'assessore Carlo Daldoss – non solamente risorse per il periodo di sperimentazione ma anche successivamente. Quello di oggi è un primo importante passo e stiamo già lavorando anche per Rovereto”.

 

Grazie a queste nuove risorse, per quanto riguarda il Comune di Trento, si arriverà alla stabilizzazione di 12 agenti che da tempo determinato, quindi, passeranno a tempo indeterminato. L'impegno per Rovereto riguarda la stabilizzazione di 4 o 5 agenti.

 

“Le decisioni amministrative hanno sempre un fondamento politico – ha spiegato il presidente della Provincia Ugo Rossi - che è quello di garantire le migliori possibilità alla polizia locale e alle due città piu importanti della nostra provincia di mettere in atto azioni di miglioramento dei presidi sul territorio”.

 

E' chiaro, ha concluso Rossi, “che queste azioni da sole non sono risolutive di tutti i problemi però sono un importante aiuto e una decisione politica che va nella direzione giusta”.

 

A parlare di "soldi spesi bene" è stato invece il presidente del consiglio delle autonomie, Gianmoena: "Questo è un protocollo - ha affermato - figlio dell'esigenza di un maggiore presidio del territorio. Si parte con Trento ma ci potranno essere anche altre città. Ritengo che investire in sicurezza siano risorse ben spese". 

 

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