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Boom di funghi anche in Trentino ma gli esperti avvertono: ''Già molte intossicazioni, bisogna farsi aiutare se non si conoscono. Bene i controlli per fermare gli ingordi''

Gianfranco Visentin, segretario dell'associazione micologica "Bresadola” , spiega che grazie alle ultime piogge e alle buone temperature, la raccolta di funghi è stata molto ricca in tutto l'arco alpino. Non sono però mancati gli ingordi che non hanno rispettato le norme e le maxi multe

Di Giuseppe Fin - 10 settembre 2019 - 20:53

TRENTO. Le piogge delle ultime settimane e le temperature non elevate hanno contribuito ad un vero e proprio boom di funghi in tutto il nord Italia a partire dal Veneto, nelle aree del bellunese e del vicentino ma anche in Trentino dove non sono mancate le multe per chi ha esagerato nella quantità raccolta.

 

La legge in merito è molto chiara. Al giorno si possono raccogliere un massimo di due chilogrammi a testa. Qualcuno, però, si è fatto prendere la mano e i forestali hanno fatto giustamente il proprio lavoro.  A confermare la buona stagione è anche Gianfranco Visentin, segretario dell'associazione micologica 'Bresadola” nata a Trento nel 1957 per poi diffondersi al di fuori dei territori provinciali.

 

“In questo periodo – ci spiega Visentin – siamo alla fine di una seconda ondata di funghi. Nella zona del Veneto, soprattutto ad Asiago, è stata davvero ricchissima. Molto positiva anche la raccolta in Trentino. Ora la situazione sta un po' scemando ma la nostra speranza è che le piogge che ci sono state in queste giornate possano presto portare ad una nuova ondata di funghi”.

 

Il ricercato per eccellenza è il porcino (il Boletus edulis). “Anche se in Trentino – spiega il segretario dell'associazione Bresadola – ce ne sono davvero tantissimi di commestibili”. Il problema però è un altro. La grande quantità di funghi che si sta vedendo in questa stagione ha invogliato tantissime persone ad andare per boschi senza però averne le conoscenze adatte.

 

“Ci sono già state diverse intossicazioni – spiega Visentin - perché ci sono persone con minime conoscenze che vanno a cercare funghi senza una minima accortezza”.  Il consigliere che viene dato a tutti è quello di farsi aiutare dagli ispettori micologici. “Sono persone – spiega l'associazione – formate ad hoc per fornire informazioni e sanno dare consigli e indicare quali sono i funghi commestibili e quelli invece velenosi”.

 

Vi sono poi i cosiddetti cercatori di “funghi” ingordi. Sanzioni, anche elevate, ci sono già state in Trentino ma anche e soprattutto in Austria dove numerosi italiani sono stati fermati per la raccolta illegale di funghi. “La gente in alcuni casi è ingorda – spiega Visentin – e arrivano a farsi centinaia di chilometri per andare in Austria e raccogliere funghi e poi venire fermati e sanzionati perché ne hanno raccolti decine e decine di chili in più rispetto a quanto stabilito dalla legge. Ci sono cartelli scritti in chiaro, massimo due chili a testa al giorno. I controlli rigidi sono giusti”.

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