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Avevano rubato nelle cassette dell'elemosina di tutta la valle. Alla vista dei carabinieri hanno tentato la fuga ma sono stati denunciati

Due uomini di 72 e 43 anni sono stati denunciati per furto aggravato in concorso e possesso illegale di chiave alterate. Alla vista dei carabinieri, si sono dati alla fuga a bordo di una vecchia auto, venendo però raggiunti e identificati. Avevano rubato in diverse cassette delle elemosina in tutta la Val Venosta, usando dei grimaldelli particolari. Sono stati entrambi denunciati

Pubblicato il - 19 October 2020 - 11:06

BOLZANO. Alla vista dei carabinieri, i due malviventi, a bordo di una Fiat Bravo, si sono dati alla fuga. Ne è seguito un inseguimento, concluso con il blocco dell'auto e la denuncia dei 2, responsabili di diversi furti nelle chiese della Val Venosta. Non è chiaro quali e quante siano state le chiese colpite. I parroci, infatti, non hanno idea di quanti soldi fossero contenuti nelle cassette delle elemosina, oggetti del colpo da parte dei due ladri.

 

L'accusa, per i due, è di furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. A far scattare l'intervento dei carabinieri delle stazioni di Malles Venosta e Sluderno sarebbero state delle segnalazioni effettuate dalla cittadinanza, con cui appunto è stata individuata la vecchia auto guidata dai due malviventi. Visti i militari, il conducente ha premuto l'acceleratore, dando il via all'inseguimento, mentre il passeggero si liberava di qualcosa dal finestrino (si tratta di tre stecche di metallo rivestite da materiale gommoso realizzate per fungere da grimaldello con cui estrarre le monete).

 

I due occupanti dell'auto, raggiunta e fermata dai carabinieri, venivano a quel punto identificati come un 72enne brissinese e un 43enne originario del Portogallo, entrambi già gravati da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Con sé avevano 245, 5 euro, tutti in monete. I grimaldelli e il denaro venivano sequestrati, mentre i due ricevevano la notifica della denuncia per i reati di furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate.

 

L'indagine prosegue: nelle varie parrocchie della Val Venosta, infatti, si sta procedendo alla ricerca delle cassette delle elemosina forzate.

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