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Terribile nubifragio si abbatte sul Cadore: esondano i torrenti, frane e smottamenti (FOTO E VIDEO). Sul Grappa scossa di terremoto

Notte difficile tra bellunese e alto vicentino. Ad Auronzo di Cadore cadono in due ore 114 millimetri di pioggia tanto quanto ne cade in un media in un mese. Tra Arsiè e Cismon scossa di terremoto avvertita nitidamente dalla popolazione

Di Luca Pianesi - 30 luglio 2020 - 08:24

AURONZO DI CADORE. Una pioggia torrenziale per un temporale assolutamente fuori scala che in sole due ore ha scaricato sul Cadore fino a 114 millimetri d'acqua (si pensi che da statistiche il mese più piovoso è giugno che ha una media di 116 millimetri di pioggia sui 30 giorni). In pochi minuti, quindi, le strade si sono trasformate in fango, si sono allagati scantinati, piani terra, le auto sono state travolte in più punti da veri e propri fiumi d'acqua.

 

 

 

 

La situazione più difficile si è vissuta ad Auronzo dove è esondato il torrente del Calvario trasportando detriti, terra e e pietre che hanno occluso ponti e spinto l'acqua fuori dall'alveo. Una frana, poi, si è abbattuta sulla provinciale 6 del Passo di Sant'Antonio e qui una famiglia è rimasta bloccata anche dalla caduta di alberi e rami.

 

 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno recuperato il nucleo (con anche minori al seguito) e lo hanno messo in sicurezza. Fortunatamente non ci sono feriti, al momento, anche se i danni provocati da questa ondata di maltempo che si è abbattuta sulla zona a partire dalle 20 di ieri sera si annunciano ingenti.

 

 

Il nubifragio ha coinvolto non solo Auronzo di Cadore ma anche Santo Stefano e Danta di Cadore. I pompieri hanno operato per tutta la notte su tutto il territorio e questa mattina le ruspe sono al lavoro per rimuovere fango e detriti. Tantissime le chiamate di emergenza. 

 

 

Ma non è tutto: il confine veneto è stato colpito anche da un altro evento nella notte, più a sud, nella zona di Cismon del Grappa. Un terremoto di magnitudo 2.7 si è verificato nel Comune di Valbrenta, (zona Arsiè, Csimon) al confine tra le province di Vicenza e Belluno intorno alle 22.26. Una scossa, fortunatamente, che non ha causato danni ma è stata avvertita nitidamente dagli abitanti della zona del massiccio del Grappa e della zona di Arsiè, nel Feltrino.

 

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