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| 30 gen 2021 | 15:00

Auto rubata a Napoli puntando in faccia al guidatore una pistola viene ritrovata in Val Venosta, nei guai un 42enne

L’uomo al volante, un 42enne di Parcines con svariati precedenti penali a carico, è stato perquisito e trovato in possesso di un coltello a serramanico e di documenti compromettenti da cui si evinceva che gli elementi identificativi dell’auto, le cui targhe erano state sostituite, fossero stati alterati

Auto rubata a Napoli puntando in faccia al guidatore una pistola viene ritrovata in Val Venosta, nei guai un 42enne
di Redazione

BOLZANO. I militari delle Stazioni Carabinieri di Malles Venosta e Sluderno hanno arrestato un uomo per ricettazione aggravata.

 

Le forze dell'ordine erano impegnate in un posto di controllo quando hanno arrivare lungo la statale n. 40 “del passo di Resia” una grossa e lussuosa berlina tedesca di colore bianco diretta verso l’Austria.

 

Hanno deciso quindi di fermarla per un controllo. A bordo un quarantaduenne di Parcines, molto noto ai carabinieri della valle per i suoi precedenti in materia di reati contro il patrimonio.

 

La targa, non segnalata rubata, risultava collegata a una Mercedes e quindi il controllo sembrava regolare se non fosse che il capo servizio si è accorto che la targa sul mezzo controllato era riferita a un modello di Mercedes diverso da quello che aveva davanti.


Già si stavano profilando dei guai all’orizzonte per il conducente per la targa quando i militari sono passati al telaio. Qui le manette sono state subito apposte all’uomo perché il numero del telaio apparteneva a un’auto che era stato il provento di una rapina a mano armata avvenuta a Melito di Napoli da parte di due balordi su un ciclomotore armati di pistola. Il povero conducente con una pistola puntata in faccia aveva dovuto lasciare l’auto e tutto ciò che c’era dentro.

 

L’uomo al volante, un 42enne di Parcines con svariati precedenti penali a carico, è stato perquisito e trovato in possesso di un coltello a serramanico e di documenti compromettenti da cui si evinceva che gli elementi identificativi dell’auto, le cui targhe erano state sostituite, fossero stati alterati.

 

Per il ricettatore sono quindi scattate le manette e messo agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria di Bolzano. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro in attesa di essere restituito.

 

Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, il ricettatore è stato rimesso in libertà in attesa di giudizio.

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