Cade col parapendio sui cavi elettrici, miracolato il pilota che se la cava con una bruciatura al polpaccio
I fatti sono successi in una frazione di Ponte nelle Alpi. L'Enel ha dovuto staccare la corrente nella zona dove è successo l'incidente per poter liberare la vela e mettere in sicurezza l'impianto

PONTE NELLE ALPI. Ha rischiato grossissimo l'uomo che quest'oggi è finito con il suo parapendio sui cavi elettrici del paese. Alla fine se l'è cavata con una bruciatura sul polpaccio dovuta proprio a una scarica elettrica proveniente dai cavi e poco altro, ma avrebbe senz'altro potuto restare folgorato se le cose fossero andate meno bene.
I fatti sono successi in tarda mattinata a Ponte nelle Alpi in località Casan. Il parapendio, guidato da un uomo del posto, si è abbassato arrivando a lambire i tetti di alcune abitazioni. Poi, forse nel tentativo di raggiungere dei prati che ci sono in quella zona in direzione Val Cantuna, tra le case, ha finito per impattare sui cavi dell'elettricità.
La vela si è impigliata e l'uomo è rimasto bruciato a un polpaccio. Tra quei cavi passano, infatti, 20mila volt e il contatto con la gamba è stato molto doloroso. L'uomo è rimasto appeso tra i fili e il suolo. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i sanitari che hanno recuperato il ferito e lo hanno portato all'ospedale in buone condizioni, salvo la bruciatura al polpaccio.
Nel frattempo sono arrivati anche i tecnici dell'Enel che hanno dovuto staccare la linea elettrica nella zona per poter rimuovere la vela in sicurezza.














