Paura a Trento, un mobile avvolto dalle fiamme e le stanze si riempiono di fumo: una madre e due figli intossicati e trasferiti all'ospedale Santa Chiara
L'allerta è scattata a Canova di Gardolo. Tempestivo l'intervento della macchina dei soccorsi. Tre persone sono state trasferite all'ospedale Santa Chiara di Trento per intossicazione

GARDOLO. Sono tre le persone intossicate trasferite all'ospedale Santa Chiara di Trento per accertamenti e approfondimenti. Fortunatamente le condizioni non sembrano gravi ma sono in osservazione al pronto soccorso. Questo il bilancio dell'incendio scoppiato all'interno di un'abitazione a Gardolo.
L'allerta è scattata intorno alle 14.30 di oggi, lunedì 21 febbraio, in via Canova quando una densa nube è uscita da un appartamento al sesto piano di una palazzina.
A bruciare un mobile con le fiamme che si sono propagate velocemente mentre le stanze si sono rapidamente riempite di fumo.
Immediato l'allarme e sul posto si sono subito portati i soccorsi, ambulanza, vigili del fuoco di Gardolo, dei permanenti di Trento e forze dell'ordine.
L'area è stata isolata e messa in sicurezza, quindi i pompieri sono entrati nell'edificio per evacuare l'appartamento e avviare le operazioni di spegnimento.
Il tempestivo intervento degli operatori ha permesso di limitare i danni e risolvere velocemente le criticità, poi sono state avviate le attività di bonifica, di verifica per comprendere le cause dell'incendio e di monitoraggio per estinguere eventuali focolai pronti a ripartire.
Nel frattempo il personale sanitario ha prestato una prima assistenza sul posto delle persone coinvolte nel rogo: la madre e due figli sono stati accompagnati all'ospedale Santa Chiara.
Le condizioni non sembrano, fortunatamente, gravi ma sono in corso accertamenti e approfondimenti per escludere complicazioni legate all'intossicazione per avere inalato molto fumo.














