Perde il controllo della mountain bike e scivola per una quarantina di metri: soccorritori in azione sulle Dolomiti
L'uomo, un 66enne di Padova, stava scendendo con due amici con le biciclette a pedalata assistita tra Passo Giau e Colle Santa Lucia quando ha perso il controllo del mezzo ruzzolando nel bosco. Sul posto si è portato l'elisoccorso che, dopo le prime cure, ha trasportato l'uomo all'ospedale di Belluno. In mattinata un altro ciclista, un 35enne di Bolzano, è stato soccorso dagli operatori dopo un infortunio al piede

BELLUNO. L'allarme è scattato nella giornata di oggi (domenica 31 luglio) tra Passo Giau e Colle Santa Lucia per un 66enne che ha perso il controllo della sua mountain bike ruzzolando per circa 40 metri nel bosco. L'uomo, un padovano, stava scendendo lungo il sentiero insieme a due amici con le biciclette a pedalata assistita quando, ad un certo punto, i due compagni non l'hanno più visto arrivare e sono tornati indietro.
Nella caduta il 66enne aveva perso il casco ma, dicono i soccorritori, era fortunatamente lucido e cosciente. Seguendo le coordinate ricevute, l'eliambulanza ha quindi sbarcato con un verricello il tecnico di soccorso e l'equipe medica, che hanno prestato le prime cure per i possibili traumi riportati e l'hanno imbarellato. La barella stessa è stata poi assicurata e calata una quindicina di metri fino ad una stradina sottostante, dove è stata recuperata per accompagnare il ferito all'ospedale di Belluno.
Sempre nella giornata di oggi, verso le 11 e 45, il soccorso alpino della Val Biois ha poi ricevuto l'allerta per un altro incidente con la mountain bike. L'infortunato in questo caso è stato un 35enne di Bolzano che, dopo aver passato insieme a due amici la notte a Casera Campigat, stava scendendo in bici verso Gares lungo il sentiero numero 756 quando si è fatto male ad un piede.
Il 35enne non era più in grado di pedalare e, mentre continuava lentamente la discesa, una squadra gli è andata incontro e lo ha raggiunto a piedi a 1.600 metri di quota: l'uomo è quindi sceso da solo fino al mezzo del soccorso alpino e gli operatori lo hanno aiutato portandogli la bicicletta ed accompagnandolo poi all'ospedale di Agordo.














