Massacra la madre a calci e pugni fino ad ucciderla, terribile omicidio sul Garda: i carabinieri entrano nell'appartamento e trovano la donna in fin di vita
Il delitto è avvenuto a Sirmione ieri sera. Con l'uomo c'era la compagna e all'origine del delitto ci sarebbe una violenta lite. A perdere la vita Nerina Fontana

SIRMIONE. E' stata massacrata di botte con calci e pugni in serie. Una violenza inaudita e all'arrivo dei soccorsi è stata trovata in fin di vita in una pozza di sangue. La vittima è una donna di 72 anni, Nerina Fontana molto conosciuta a Sirmione dove viveva da sempre e al momento l'unico accusato dell'efferato omicidio è il figlio 45enne che viveva con la mamma assieme alla compagna.
Si è consumato un dramma questa notte a Lugana di Sirmione sul Lago di Garda. A dare l'allarme per quanto stava accadendo i vicini di casa dell'anziana che hanno sentito le grida ed hanno allertato le forze dell'ordine.
Intorno alle 19 sono arrivati i carabinieri e quando sono riusciti a entrare nell'appartamento hanno trovato quella che era a tutti gli effetti una scena del crimine con la donna in fin di vita sdraiata a terra massacrata di botte e il figlio, immediatamente bloccato e portato in caserma per l'interrogatorio.
Nel frattempo Nerina Fontana è stata caricata sull'ambulanza in emergenza per trasferirla all'ospedale dove è spirata poco dopo.
Al momento non è chiaro cosa possa essere accaduto e il movente di un tale terribile delitto. Dalle prime ricostruzioni l'uomo, Ruben Andreoli, 45enne operaio in una azienda di Peschiera del Garda, incensurato, grande sportivo, runner che partecipava a gare di lunga distanza, avrebbe avuto una discussione con la madre sul seguire o meno la compagna nel suo paese in un viaggio, una donna di origini ucraine. Ne sarebbe nato un violento litigio sfociato nel terribile omicidio. Sulle cause e la dinamica del delitto indagano i carabinieri di Desenzano e Sirmione.














