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| 23 apr 2023 | 09:28

Non si trova da più di un mese, è giallo sulla scomparsa di Pietro Tomei. Il caso ora finisce in Consiglio provinciale

Il consigliere provinciale di ''Onda'', Filippo Degasperi, ha presentato un'interrogazione per avere dei chiarimenti su come l'uomo possa essere uscito dalla struttura dove si trovava. Tomei, 56 anni, è scomparso nella notte tra il 15 e il 16 'marzo della Casa di Riposo di Mori  

Non si trova da più di un mese, è giallo sulla scomparsa di Pietro Tomei

MORI. La scomparsa di Pietro Tomei rimane un mistero ma la sua vicenda, ora, è finita anche sui banchi del Consiglio Provinciale con una interrogazione che è stata presentata dal consigliere di “Onda” Filippo Degasperi.

 

LA VICENDA
Pietro Tomei ha 56 anni. Nella nottata tra il 15 e il 16 marzo attorno alle 1.40, si è allontanato dalla  Casa di Riposo di Mori. L'ultima immagine catturata dalle telecamere di sorveglianza è di poco dopo, tra via Terra nera e l'ingresso del Centro raccolta materiali di Mori. 

 
Immediatamente è stato lanciato l'allarme e sul posto per diversi giorni sono stati impegnati diversi vigili del fuoco e componenti delle forze dell'ordine per le ricerche

 

Sono stati utilizzati anche droni e cani molecolari. “L'Apsp Benedetti è una casa di riposo e dunque non è mai chiusa. L'assenza dell'uomo è stata scoperta dopo appena 6 minuti: sufficienti però perché di lui si perdessero le tracce” ha scritto in una nota la struttura.

  
I primi a iniziare le ricerche e a lanciare l'allarme sono stati i professionisti in servizio notturno; alla ricerca si sono uniti – a supporto - anche i collaboratori che erano a casa, di riposo. Da quel momento, però, di Pietro Tomei non si è più saputo nulla.  

 

L'INTERROGAZIONE IN CONSIGLIO PROVINCIALE
Attraverso una interrogazione il consigliere provinciale Filippo Degasperi chiede lumi su quello che  è successo nella struttura e cosa non è funzionato. “Il paziente – scrive nell'interrogazione Degasperi - aveva più volte manifestato il desiderio o istinto di fuggire e numerosi erano stati i precedenti tentativi, non solo suoi. Per problemi comportamentali da mesi lui ed altri pazienti erano stati collocati in un nucleo speciale da cui allontanarsi avrebbe dovuto essere impossibile”.

Il consigliere provinciale di 'Onda' chiede “come mai i sistemi di allarme non hanno funzionato”; “come ha potuto un uomo in quelle condizioni uscire con così tanta facilità da un nucleo predisposto appositamente per chi necessita di vigilanza costante” e “su chi ricade la responsabilità e quali verifiche si intendono porre in essere per comprendere come è potuta accadere una vicenda grave come questa”. 

 

 

QUI L'INTERROGAZIONE

 

 

 

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