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| 12 ott 2024 | 13:46

Lo storico Filippi: "Una persona è morta travolta da un treno e c'è chi ha detto che si è ammazzata senza pensare ai disagi che crea: un commento da str***o"

Lo storico trentino Francesco Filippi racconta la vicenda avvenuta sul Frecciarossa e che l'ha visto protagonista di un botta e risposta con un altro viaggiatore

Lo storico Filippi: Una persona è morta travolta da un treno e c'è chi ha detto che si è ammazzata senza pensare ai disagi

TRENTO. Una persona morta, travolta da un treno. Una tragedia che provoca lo stop alla circolazione ferroviaria e che alza la tensione all'interno dei vagoni a causa dei ritardi che si accumulano per diversi convoglio. Così si consuma un botta e risposta tra due passeggeri: un signore viene bollato come "str***o" per aver commentato che chi si butta sotto un convoglio in corsa in fin dei conti dovrebbe valutare i disagi che crea ai viaggiatori. 

 

A raccontare la vicenda avvenuta sul Frecciarossa Milano-Torino è Francesco Filippi, storico trentino e autore di numerosi libri di successo tra cui "Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo" e "Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto". La sua ultima pubblicazione è di quest'anno con "Cinquecento anni di rabbia. Rivolte e mezzi di comunicazione da Gutenberg a Capitol Hill".

 

La voce del capotreno annuncia che una persona si è tolta la vita dopo essersi lanciata sotto un treno vicino a Torino-Stura. Un dramma e le attività dei soccorritori sono in pieno svolgimento per gestire la tragica emergenza. Le operazioni di ripristino della linea, avvisa sempre il personale del convoglio, potrebbero provocare ritardi.

"Un signore distinto - dice Filippi - maturo ma non vecchio, di quelli a cui il biglietto non lo chiedi perché ti fidi (la ragazza nera due posti avanti al mio lo ha già dovuto esibire 2 volte) a voce abbastanza alta commenta col tono del saggio 'certo che questi' si ammazzano senza nemmeno pensare al disagio che creano".

 

A quel punto "un tipo sulla quarantina con tono altrettanto alto, anzi un po' di più, la voce chiazzata di striature di rabbia, gli risponde un po' scomposto 'Cristo ma un po' di empatia? È morta una persona...". Da lì il botta e risposta: "Poteva scegliere un altro modo..." e "Allora me lo segno: se la faccio finita evitare assolutamente di infastidire gli str***i...".

 

"Mi ha dato dello str***o?", chiede il signore distinto. "No, ho constatato che lei lo è, str***o...", risponde la persona sulla quarantina. 

 

Ecco, "volevo scusarmi pubblicamente col resto del vagone per il triste siparietto: quello sulla quarantina sono io. L'altro invece è, e rimane, uno str***o", conclude Filippi.

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