Divieto di caccia su 475 valichi montani in regione, arriva la sentenza del Tar a favore della Lac: "Storica vittoria giudiziaria"
La caccia sarà vietata sui valichi e in un raggio di almeno un chilometro dagli stessi. La Lac: "Salvi per i prossimi anni milioni di animali selvatici grazie a questo risultato"

MILANO. Il Tar della Lombardia, nella giornata di venerdì 2 maggio, ha emesso una sentenza in qualche modo destinata a fare storia: ha disposto infatti l'applicazione del divieto di caccia su 475 valichi montani in regione, e in un raggio di almeno un chilometro dagli stessi.
La sentenza arriva a conclusione di un lungo contenzioso tra l'amministrazione regionale e la LAC (Lega Abolizione caccia) che sottolinea l'importanza del provvedimento, definito una "storica vittoria giudiziaria", in quanto "da quasi 33 anni la Regione Lombardia disapplicava un'esplicita disposizione statale", la stessa che impone di precludere la caccia sui valichi montani al fine di tutelare il passaggio degli uccelli migratori.
"I valichi montani lombardi sono stati nel frattempo illecitamente occupati – prosegue la Lac – da migliaia di appostamenti fissi e temporanei per la caccia all’avifauna migratrice, con grave danno decennale al nostro patrimonio faunistico".
Il Tar ha inoltre condannato la Regione Lombardia e il Consiglio Regionale al pagamento delle spese di giudizio per 4 mila euro complessivi in favore della Lega Abolizione Caccia, e a coprire il compenso del commissario ad acta incaricato di individuare i singoli valichi montani da perimetrare. Ad essere sconfitte in giudizio anche sei associazioni venatorie che avevano affiancato la regione con i propri legali.
La Lega Abolizione Caccia, esprimendo "ampia soddisfazione per il risultato" e sottolineando come nei prossimi anni "grazie a questo risultato saranno salvi milioni di animali selvatici" comunica inoltre che ora si attiverà affinché sia riconosciuto dalla magistratura contabile il danno erariale "provocato da decenni di inerzia regionale".












