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Trento
07 novembre | 20:57

Il macchinario si mette in moto e gli tritura i piedi, terribile incidente sul lavoro per un 34enne. I sindacati: "Rafforzare controlli e prevenzione"

Un 34enne è rimasto bloccato in un macchinario che si è messo in moto all'improvviso e gli ha triturato i piedi. I sindacati Cgil, Cisl e Uil: "Vicinanza all'operaio. Resta il fatto estremamente grave che a distanza di appena due settimane dall’ultimo incidente mortale alle Acciaierie di Borgo il nostro territorio è nuovamente scenario di una gravissimo infortunio sul lavoro" 

Il macchinario si mette in moto e gli tritura i piedi, terribile incidente sul lavoro per un 34enne
di Redazione

ALA. Un terribile sul lavoro, un operaio è rimasto incastrato e ha subito una lesione gravissima ai piedi, triturati dal macchinario. Il 34enne non sarebbe in pericolo di vita ma è ricoverato in condizioni molto serie all'ospedale Borgo Trento di Verona.

 

L'allerta è scattata intorno alle 16 di oggi, venerdì 7 novembre, all'interno di una cava in località Valfredda a Sdruzzinà, frazione del Comune di Ala.

 

Un operaio - secondo le prime ricostruzioni - era attivo per alcune manutenzione e si sarebbe avvicinato a un macchinario che si sarebbe messo in funzione all'improvviso. Il 34enne così è rimasto bloccato e ha riportato delle lesioni gravissime, un'amputazione a entrambi piedi (Qui articolo).

 

A intervenire ambulanza della Croce Rossa Italiana, vigili del fuoco di Ala e carabinieri. E' decollato anche l'elicottero con l'equipe medica d'urgenza. Stabilizzato, l'operaio è stato portato all'ospedale.

 

"Saranno gli organi competenti a dover accertare la dinamica di quanto accaduto e le eventuali responsabilità", commentano in una nota Cgil, Cisl e Uil. "In questo momento il nostro primo pensiero è al lavoratore, a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza, il nostro incoraggiamento e supporto. Resta il fatto estremamente grave che a distanza di appena due settimane dall’ultimo incidente mortale alle Acciaierie di Borgo il nostro territorio è nuovamente scenario di una gravissimo infortunio sul lavoro".

 

Un altro caso grave di infortunio sul lavoro che spinge i sindacati a chiedere più interventi. Presenti anche gli ispettori dell'Uopsal per cercare di ricostruire, con le forze dell'ordine, l'esatta dinamica e le cause dell'incidente.

 

"E’ chiaro, dunque, che quanto si sta facendo sul fronte della prevenzione, della formazione e soprattutto dei controlli non è sufficiente a estirpare questa piaga. Ribadiamo per l’ennesima volta che servono controlli capillari e costanti e che serve la promozione di una nuova cultura della sicurezza, che coinvolga datori di lavoro e maestranze, nella consapevolezza che un incidente sul lavoro non è mai frutto di sviste o casualità", concludono Cgil, Cisl e Uil.

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