Minorenne derubato in centro durante la notte: in due lo hanno seguito in bici e gli hanno strappato la collana d'oro dal collo
Gli autori del furto, avvenuto alle 3.30 della notte del 20 settembre, sono due ragazzi già noti alle forze dell'ordine: uno, già gravato da precedenti specifici, è stato oggetto di una misura di custodia cautelare. I carabinieri di Bolzano hanno ricostruito l'accaduto analizzando le immagini delle video sorveglianze della zona

BOLZANO. Lo hanno seguito sin da quando era smontato dal taxi e poi gli hanno strappato una catenina d'oro dal collo, fuggendo a bordo di una bicicletta.
I carabinieri della compagnia di Bolzano hanno individuato gli autori del furto perpetrato ai danni di un minorenne nella notte tra il 19 e il 20 settembre in via Roma, a Bolzano.
Si tratta di due giovani, già noti alle forze dell'ordine, che il 12 novembre sono stati identificati: uno dei due è stato arrestato e condotto in carcere, in quanto gravato già da precedenti specifici.
Il giovane aveva trascorso la serata con amici e stava rientrando nella propria abitazione. Dopo essere smontato da uno shuttle notturno, stava camminando nel tratto compreso tra via Druso e via Roma. Attorno alle 3.30, in prossimità di una tabaccheria, è stato avvicinato da due persone in bicicletta che lo avevano seguito: a quel punto è scattata l'aggressione, durante la quale gli hanno strappato una collana d'oro dal collo.
I due si sono poi dileguati a gran velocità nel quartiere Oltrisarco.
Il giovane aveva immediatamente allertato le forze dell'ordine e sporto denuncia. I carabinieri hanno avviato una ricostruzione capillare dei fatti, analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona. I due ladri sono stati individuati: già prima del furto si aggiravano in maniera sospetta in zona e poi avevano seguito il derubato sino al punto esatto in cui si è consumata la rapina.
La visione dei filmati, incrociata con informazioni pregresse e precedenti accertamenti, ha consentito di identificare con certezza i due autori, entrambi già noti per reati contro il patrimonio.
Considerata la loro pericolosità e il coinvolgimento in altri episodi analoghi verificatisi negli ultimi mesi, per uno di essi è stata richiesta all’Autorità Giudiziaria una misura cautelare, prontamente accolta ed eseguita.
"Colpire un giovane inerme nel tragitto di rientro a casa non è soltanto un atto criminale - commenta il tenente colonnello Stefano Esposito Vangone -, ma una ferita per l’intera comunità. Abbiamo lavorato con determinazione per identificare i responsabili e ricostruire ogni istante di quanto accaduto. La sicurezza dei nostri ragazzi, specie nelle fasce orarie più delicate, rimane una priorità assoluta. Continueremo a garantire una presenza costante sul territorio e a contrastare con fermezza comportamenti predatori che minano la serenità delle famiglie bolzanine".













