Meteo, niente piogge e massime oltre i 20 gradi: “A metà ottobre zanzare in attività, ma calano le uova. Le cimici? Si avvicinano alle case per sopravvivere all'inverno”
Il punto sulla diffusione dei fastidiosi insetti – mentre continua, a livello meteorologico, la fase di stabilità e assenza di precipitazioni

ROVERETO. Meteo, mentre continuano in Trentino le giornate di sole – con massime oltre i 20 gradi in Val d'Adige – alla metà di ottobre sono ancora diverse le segnalazioni per la presenza di zanzare tigre in città, mentre un altro fastidioso insetto alloctono – la cimice asiatica – torna a fare capolino nelle case in vista dell'inverno.
A fare il punto è il biologo della Fondazione Museo Civico di Rovereto Gionata Stancher, che da anni si occupa del monitoraggio delle zanzare tigre in Vallagarina e nell'Alto Garda. Partendo proprio dalle zanzare, dice, nella maggior parte delle 80 ovitrappole installate dal Museo a Rovereto attualmente non ci sono uova, e in quelle in cui sono presenti il loro numero è generalmente inferiore alle 50.
“Pensiamo che in estate, tra luglio e agosto – spiega l'esperto – si superano anche le 100 uova per sito di monitoraggio. Il calo che stiamo osservando è quindi rapido, e in linea con i dati del periodo, ma le temperature attuali favoriscono la presenza di esemplari adulti”. E per i prossimi giorni non si vedono, da un punto di vista meteorologico, particolari cambiamenti all'orizzonte.
“Torna l'anticiclone africano più caldo anche in quota – dice infatti l'ingegnere ambientale ed esperto meteo Giacomo Poletti - con tempo stabile e soleggiato specie martedì 13 e mercoledì 14. Giovedì 15 e venerdì 16 unica variazione sono delle possibili velature. Non pioverà più per almeno 5-6 giorni. L'anticiclone si spingerà così tanto verso nord, che sul suo lato orientale potrebbe scendere aria artica, rinfrescando il prossimo weekend (sabato 17 più fresco e con nubi sparse, domenica 18 da valutare) ma con piogge degne di nota improbabili. Sul prosieguo non vedo svolte: anticiclone sempre in agguato sull'Europa, si tratterà di prevedere casomai la complessa traiettoria di gocce fredde da est, non di perturbazioni atlantiche”.
Nel frattempo, in Val d'Adige le temperature massime superano di poco i 20 gradi tra Trento e Rovereto, mentre le medie delle massime per il mese di ottobre sono 16,3 e 16,6 gradi. Un dato che lo stesso Stancher riporta nell'analizzare la diffusione delle zanzare sul territorio.
“Le temperature salgono ancora sopra i 20 gradi durante il giorno – ribadisce infatti l'esperto – e le minime di notte non scendono abbastanza. Per questo, nonostante l'arrivo dell'autunno, si vedono ancora in giro esemplari adulti di zanzare. Come Museo Civico stiamo ultimando in questi giorni il quinto ciclo di distribuzione di prodotto antilarvale nelle aree pubbliche, un'iniziativa che si chiude con la fine della stagione riproduttiva degli insetti, attorno alla fine del mese. In altre parole, direi che la loro presenza è agli sgoccioli. Le uova deposte che riusciranno a sopravvivere all'inverno si schiuderanno invece in primavera”.
Le zanzare tigre svernano infatti proprio attraverso la deposizione delle uova, al contrario invece delle cimici asiatiche, che con l'avvicinarsi della stagione fredda stanno proprio in questi giorni tornando ad avvicinarsi alle abitazioni per sopravvivere all'inverno.
“Come per le zanzare tigre – continua Stancher – si tratta di insetti alloctoni, per i quali mancano meccanismi di compensazione nel nostro ecosistema. Proprio per questo, in altre parole, se ne vedono così tante. In questa fase cercano riparo nelle nostre case, negli spazi tra le finestre e gli scuri o all'interno, per superare l'inverno: le cimici asiatiche svernano infatti da adulti, non riuscendo a sopravvivere alle temperature fredde. Anche la loro presenza tenderà naturalmente a calare nelle prossime settimane: rimarranno in circolazione probabilmente un po' più a lungo delle zanzare, ma si tratta comunque di una specie sostanzialmente innocua per l'essere umano”.













