Si aggira tra le auto nel parcheggio di un hotel ma viene notato dai carabinieri e quando si allontana scatta la perquisizione: sequestrati arnesi da scasso artigianali
L'uomo è stato denunciato: all'interno del bagagliaio della sua auto, abilmente nascosti in un'intercapedine dietro un pannello di legno, c'erano gli arnesi appuntiti

DOBBIACO. Carabinieri in azione a Dobbiaco: i militari della locale stazione, coadiuvati da quelli dell’Aliquota Radiomobile di San Candido, hanno portato a termine un’operazione che ha permesso di sequestrare particolari strumenti atti allo scasso, accuratamente occultati a bordo di un veicolo.
L'operazione è avvenuta nella sera di qualche giorno fa, quando nei pressi del parcheggio di una struttura alberghiera di Dobbiaco una pattuglia aveva notato un uomo che si aggirava con fare sospetto, avvicinandosi e allontanandosi più volte da un'autovettura in sosta.
Per monitorare meglio la situazione, è stato immediatamente predisposto un servizio di osservazione a distanza, con il supporto di personale in abiti civili. Non appena il sospettato è salito a bordo e ha acceso il motore per allontanarsi, i militari hanno proceduto a fermare il veicolo, a bordo del quale si trovava anche la compagna dell'uomo.
Durante l’identificazione, la coppia ha fornito risposte vaghe e contraddittorie. A spingere i carabinieri ad approfondire il controllo sono stati però i precedenti di polizia del conducente, già noto per diversi reati contro il patrimonio, tra cui furti e rapine.
La successiva perquisizione del veicolo ha confermato i sospetti: all'interno del bagagliaio, abilmente celati in un'intercapedine dietro un pannello di legno, i militari hanno rinvenuto due oggetti metallici appuntiti di fabbricazione artigianale.
Non avendo l'uomo alcuna motivazione valida per giustificarne il possesso, né svolgendo attività lavorative o sportive compatibili, il materiale è stato ritenuto idoneo allo scasso e posto immediatamente sotto sequestro.
Per tali ragioni, l'uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Bolzano.














