Si schianta con la moto contro un furgone, ma la targa risulta contraffatta con nastro. Aveva "coperto" l'originale, riproducendo anche il simbolo della Repubblica Italiana
Il grave incidente verificatosi alcuni giorni fa - domenica 9 agosto - sulla SS 47 della Valsugana, all'interno del territorio comunale di Tenna, ha avuto conseguenze del tutto inaspettate. La targa della moto che si schiantata contro un furgone, con serie conseguenze per il conducente, è risultata falsa, appartenente (questo casualmente) ad un mezzo radiato. La targa originale è stata coperta con un'altra "alterata", riproducendo anche il simbolo della Repubblica Italiana

PERGINE VALSUGANA. Si è schiantato con la moto contro un furgone, provocandosi seri traumi, con tanto di trasporto in elicottero - in codice rosso - all'ospedale Santa Chiara di Trento (Qui articolo).
Il grave incidente verificatosi alcuni giorni fa - domenica 9 agosto - sulla SS 47 della Valsugana, all'interno del territorio comunale di Tenna, ha avuto però conseguenze del tutto inaspettate.
Gli accertamenti condotti dagli agenti della Polizia Locale Alta Valsugana hanno infatti evidenziato emblematiche incongruenze: la targa presente sul veicolo risultava infatti abbinata a un mezzo radiato dalla circolazione e diverso da quello incidentato.
Dai riscontri, consultando la banca dati, è invece emerso che l'uomo era regolarmente proprietario di una moto recante una targa quasi identica nelle cifre finali.
La scrupolosa ispezione tecnica della moto ha permesso agli agenti di accertare che la targa applicata era stata alterata mediante una porzione aggiuntiva sagomata e attaccata con un nastro nero, studiata ad hoc per confondersi con la bordatura originale.
Anche il supporto principale è risultato modificato, in quanto è stato riprodotto il simbolo della Repubblica Italiana. L'incrocio dei "numeri" con le telecamere di lettura targhe e con le banche dati ha permesso di accertare che il veicolo con la targa alterata era già transitato in precedenza lungo la Statale della Valsugana.
L'uomo, un 51enne, dovrà rispondere dunque dei reati di contraffazione/alterazione di targa, uso di atto falso e contraffazione di sigillo dello Stato. Le due targhe sono state ovviamente sequestrate.














