Soggiornano in hotel e dopo essere andati via revocano il pagamento fatto su "Booking": truffa a un albergo, nei guai due vacanzieri
Una volta lasciato l'albergo, i due disonesti vacanzieri hanno disconosciuto la transazione presso il proprio istituto bancario di riferimento, dichiarando falsamente di non aver mai autorizzato l'operazione e sostenendo che la carta fosse stata indebitamente utilizzata da terzi

BOLZANO. Un soggiorno trascorso in una nota struttura ricettiva dell’Alta Val Pusteria, il saldo della fattura regolato tramite carta di credito e, successivamente, una contestazione bancaria artificiosa per far credere che la transazione fosse frutto di un utilizzo fraudolento della carta ad opera di ignoti.
Un copione che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbe stato messo in atto da due turisti stranieri dopo una vacanza in albergo a Dobbiaco. La vicenda ha preso il via a seguito della querela presentata dal titolare di un’attività alberghiera del posto.
La struttura ricettiva aveva ospitato due cittadini stranieri che avevano regolarmente prenotato la permanenza tramite la piattaforma online "Booking", autorizzando il pagamento del soggiorno – per un importo di 1.120 euro – mediante una carta di credito a loro intestata.
Tuttavia, una volta lasciato l'albergo, i due disonesti vacanzieri hanno disconosciuto la transazione presso il proprio istituto bancario di riferimento, dichiarando falsamente di non aver mai autorizzato l'operazione e sostenendo che la carta fosse stata indebitamente utilizzata da terzi.
A seguito della denuncia presentata dall'imprenditore, i militari dell’Arma hanno avviato una serie di riscontri e accertamenti che hanno permesso di ricostruire integralmente la dinamica dei fatti e di accertare la falsità della segnalazione di frode. A conclusione delle indagini, i due responsabili sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.


















