Spaccano il vetro dell'auto per cercare qualcosa da rubare ma non si accorgono della dashcam all'interno: tre persone denunciate
Ad intervenire i carabinieri della stazione di Laives, che dopo l'episodio hanno dato il via alle indagini del caso. La presenza di una dashcam installata all'interno del mezzo, dicono, si è rivelata determinante

BOLZANO. Tentano di rubare in auto: tre persone identificate e denunciate grazie alla dashcam installata all'interno del veicolo. A riportarlo sono i carabinieri della stazione di Laives, che hanno dato il via alle indagini dopo l'episodio, avvenuto lo scorso 11 settembre nel parcheggio di un noto supermercato nella località altoatesina.
Come riportano i militari, una volta tornato alla sua auto il proprietario si era accorto che era stato infranto il vetro fisso posteriore sinistro. Non risultavano però rubati beni dall'abitacolo, che era comunque stato rovistato dai responsabili del danneggiamento. Le autorità hanno quindi dato il via agli approfondimenti per risalire all'identità degli autori del gesto.
Come anticipato, la presenza della dashcam installata all'interno del veicolo si è rilevata determinante per lo sviluppo delle indagini. Le immagini registrate hanno infatti consentito ai carabinieri di ricostruire i movimenti di un'autovettura transitata nella zona e, successivamente, di documentare la presenza di tre persone nelle immediate vicinanze del veicolo danneggiato.
I militari hanno quindi avviato una serie di accertamenti che hanno consentito di identificare tre persone che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero agito con ruoli differenti. Nei loro confronto sono stati quindi raccolti elementi ritenuti utili a ricondurli al danneggiamento del finestrino e al conseguente accesso nell'abitacolo dell'autovettura.
Al termine delle attività investigative, i tre sono stati denuniciati in stato di libertà alla procura della Repubblica di Bolzano per le ipotesi di reato di tentato furto e danneggiamento, in concorso. La loro posizione – si tratta di due uomini residenti a Laives e di una donna residente a Bolzano, già noti alle forze dell'ordine – è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria.














