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Trento
19 luglio | 15:26

Il settore fieristico in Italia viaggia a gonfie vele e il Trentino con Riva Feierecongressi è tra le destinazioni di eccellenza

I dati del report Icca 2025, presentato a maggio, e del Rapporto Oice 2025, illustrato a Roma a inizio luglio mostrano un comparto in salute che genera 13 miliardi di euro, primo in Europa e secondo nel mondo. Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi. “Il Trentino sta costruendo negli anni un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, sedi congressuali, università e comunità scientifica, con l’obiettivo di continuare a generare valore per il territorio e rafforzare il proprio posizionamento internazionale”

di L.A.

TRENTO. I dati del report Icca 2025, presentato a maggio, e del Rapporto Oice 2025, illustrato a Roma a inizio luglio, confermano la crescita del settore fieristico e congressuale. L’Italia è prima a livello europeo. Un comparto che genera oltre 13 miliardi di euro di valore economico, cresce l’attrattività internazionale degli eventi e Riva del Garda Fierecongressi consolida il posizionamento del Trentino tra le destinazioni Mice di eccellenza. “I risultati dei principali osservatori nazionali e internazionali confermano che gli eventi oggi sono piattaforme strategiche per creare relazioni, valorizzare la conoscenza e attrarre competenze e investimenti”, commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi. “Il Trentino sta costruendo negli anni un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, sedi congressuali, università e comunità scientifica, con l’obiettivo di continuare a generare valore per il territorio e rafforzare il proprio posizionamento internazionale”.

 

 

L’Italia si conferma tra le principali protagoniste mondiali del turismo congressuale internazionale, mentre il Trentino rafforza il proprio ruolo tra le destinazioni più competitive della meeting industry. A delineare il quadro di un settore in forte evoluzione sono i dati diffusi dal report “Icca GlobeWatch Country & City Rankings 2025” dell’International Congress and Convention Association, presentato nel maggio scorso, e dal Rapporto Oice 2025 – Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, illustrato il 9 luglio al Centro Congressi Confindustria di Roma e promosso da Federcongressi&eventi con la realizzazione scientifica di Aseri – Alta scuola di economia e relazioni internazionali dell’Università Cattolica. 

 

Le due ricerche, come è stato spiegato negli appuntamenti, restituiscono la fotografia di un comparto sempre più strategico per il Paese, capace di generare valore economico, favorire la diffusione della conoscenza, sostenere l’innovazione e contribuire alla crescita dei territori. Secondo il ranking Icca 2025, l’Italia raggiunge il primo posto in Europa e il secondo posto nel mondo per numero di congressi internazionali ospitati, con 616 eventi associativi internazionali organizzati nell’ultimo anno, preceduta soltanto dagli Stati Uniti e davanti a Germania, Spagna e Regno Unito. Un risultato che conferma per il terzo anno consecutivo la presenza del Paese sul podio mondiale e testimonia la capacità del sistema italiano di attrarre appuntamenti ad alto valore scientifico, professionale e internazionale.

Il posizionamento dell’Italia è sostenuto da un modello sempre più orientato alla collaborazione tra territori, università, centri di ricerca, istituzioni e operatori del settore.  Il report Icca evidenzia infatti la crescita negli ambiti della conoscenza e dell’innovazione: l’Italia si colloca al secondo posto mondiale per congressi scientifici, al terzo nella tecnologia e al quarto nelle medical sciences. Un risultato che conferma il ruolo degli eventi congressuali come piattaforme di trasferimento delle conoscenze, sviluppo delle competenze e costruzione di reti internazionali. Parallelamente, il Rapporto Oice 2025 fotografa il valore economico complessivo della meeting industry italiana, che nel 2025 ha generato 13,2 miliardi di euro di impatto economico diretto, registrando una crescita media annua del 6,4% tra il 2022 e il 2025. Nel corso dell’anno sono stati organizzati 365.789 eventi, con 28,6 milioni di partecipanti e oltre 43,2 milioni di presenze. 

 

Numeri che confermano come il settore congressuale rappresenti un asset strategico per il Paese, capace di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, valorizzare le economie locali e promuovere un turismo di qualità.

In questo scenario positivo, il Trentino consolida il proprio percorso di crescita nel settore Mice, grazie a un ecosistema fondato sulla qualità delle infrastrutture, sulla collaborazione territoriale e sulla capacità di integrare eventi, ricerca, innovazione e sostenibilità. Si contano 188 sedi attive dedicate al comparto congressuale, con un’offerta sempre più qualificata e orientata ai mercati internazionali. In questo percorso si inserisce il ruolo di Riva del Garda Fierecongressi, protagonista della crescita del sistema congressuale trentino. Nel 2025 la società ha ospitato 141 eventi, di cui 83 al Centro Congressi e Spiaggia Olivi di Riva del Garda e 58 all’Itas Forum di Trento. 

 

Sono stati 21 gli eventi internazionali organizzati a Riva del Garda, cioè il 22% del totale, con 111.100 presenze complessive. Un risultato che conferma la capacità della destinazione di attrarre congressi nazionali e internazionali e il ruolo delle sedi come strumenti di sviluppo del territorio. 
Anche il Rapporto Oice evidenzia come competitività e crescita futura della meeting industry dipendano sempre più da alcuni fattori chiave: formazione del personale, innovazione, qualità degli spazi e capacità di offrire esperienze distintive. Nel corso dell’evento romano, Alessandra Albarelli è intervenuta nel panel dedicato a “Innovazione e capitale umano”, portando l’esperienza di Riva del Garda Fierecongressi sul valore delle competenze e delle persone come leve fondamentali per l’evoluzione del settore.

 

Le prospettive a livello internazionale restano positive: secondo le indicazioni contenute nel report Icca, il comparto potrebbe crescere ulteriormente nei prossimi anni, premiando le destinazioni in grado di investire in infrastrutture, innovazione e collaborazione tra pubblico e privato. L’Italia, con il suo modello diffuso e la capacità dei territori di specializzarsi negli ambiti strategici della conoscenza e della ricerca, si conferma quindi una piattaforma internazionale ad alto valore aggiunto. In questo quadro, il Trentino e Riva del Garda Fierecongressi continuano a rappresentare un esempio concreto di come la meeting industry possa diventare leva di sviluppo economico, scientifico e culturale.

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