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| 25 ago 2025 | 08:53

La bici si rompe e lui precipita più volte nel tentativo di proseguire: soccorso "al limite" (in un canale molto impervio) per un 63enne

L'attivazione è arrivata intorno alle 19 da parte dello stesso ciclista che ha chiamato riferendo di trovarsi in difficoltà dopo aver rotto e abbandonato la bicicletta ed essere caduto più volte

La bici si rompe e lui precipita più volte nel tentativo di proseguire
Foto archivio

OVARO. Tutto è successo nella giornata di ieri, 24 agosto, quando un ciclista è precipitato per una decina di metri in un canale estremamente impervio a circa 1.200 metri di quota.

 

Sul posto sono accorsi i tecnici della stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino, accanto ai colleghi della Guardia di Finanza e all'elicosoccorso: l'intervento si è concluso al limite della scadenza dell'orario di volo diurno, intorno alle 20e30.

 

L'attivazione è arrivata intorno alle 19 da parte dello stesso ciclista che ha chiamato riferendo di trovarsi in difficoltà dopo aver rotto e abbandonato la bicicletta ed essere caduto più volte nel tentativo di proseguire.

 

Otto soccorritori della stazione si sono portati al campo base, due dei quali a Casera Valinia (sopra Mione), non lontano dalla quale rimandavano le coordinate ricevute e trasmesse da Sores. Nel gruppo anche un medico del Soccorso Alpino e una unità cinofila.

 

Ci è voluta una lunga perlustrazione dell'elicottero prima di riuscire a individuare il ferito. Quest'ultimo, un friulano del 1962, era in dialogo via cellulare con uno dei soccorritori di stazione che riferiva via radio all'equipe dell'elicottero dove dirigersi. Ma nonostante le varie rotazioni non si riusciva a individuarlo dall'alto.

 

Quando l'elicottero stava per abbandonare momentaneamente la ricerca per andare a fare carburante e per l'imminenza della scadenza dell'orario di volo, dal velivolo il tecnico di elisoccorso ha avvistato una luce lampeggiare e poco di lui l'ha notata anche il pilota: l'escursionista aveva ascoltato il consiglio del soccorritore con cui era in contatto telefonico ed ha prontamente segnalato lampeggiando con la torcia verso l'alto, in direzione dell'elicottero.

 

L'elicottero ha puntato in direzione della luce e velocemente è riuscito a calare al verricello il tecnico di elisoccorso nel canale, che dalla sua descrizione presentava sia rocce, sia tratti di terra bagnata sia resti di tronchi trasportati dalle piogge.

 

Raggiunto velocemente il ciclista, che indossava ancora il casco e che, nonostante le contusioni, riusciva a muoversi e a fare qualche passo, il tecnico di elisoccorso lo ha assicurato con il triangolo di evacuazione, accompagnandolo per qualche metro in un punto sgombro da piante.

 

Poco dopo l'elicottero è riuscito a recuperare le due persone nuovamente al verricello, dopo che si erano portate in un punto più adatto e sicuro per le manovre di recupero.

 

Il ferito è stato portato in elibase a Tolmezzo e, visitato dall'ambulanza, è stato condotto all'ospedale di Tolmezzo. "Se non ci fosse stato l'avvistamento dall'alto - spiegano i soccorritori - la ricerca via terra delle squadre pronte al campo base avrebbe comportato tempi molto più lunghi e maggiori difficoltà per tutti".

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