Contenuto sponsorizzato
| 04/07/2022 | 16:07

IL VIDEO. Omicidio Willy, ergastolo per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi

Frosinone, 4 lug. (askanews) - Condannati all'ergastolo i fratelli Marco e Gabriele Bianchi per l'omicidio di Willy Monteiro Duarte, avvenuto a Colleferro (Roma) nel settembre 2020. La sentenza è stata decisa dai giudici della corte d'assise di Frosinone.Massimiliano Pica, difensore dei fratelli Bianchi l'ha definito un processo mediatico: "Questa sentenza va proprio contro tutti i principi logici. Faremo appello, prima leggeremo le motivazioni". L'avvocato sostiene che non ci sia stato nessun calcio frontale da parte dei suoi assistiti. Marco Bianchi, ha detto, si è subito preso le sue responsabilità dicendo di aver colpito al fianco Willy.Una "sentenza ineccepibile" per il legale di parte civile Domenico Marzi: "Siamo soddisfatti di questa decisione che rende giustizia a una vicenda gravissima, un atto violento e ingiustificato, la sentenza ha anche a mio avviso valenza extraprocessuale, funge da monito per coloro che a volte si comportano violentemente fuori dai locali".A Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, amici dei Bianchi e accusati di aver partecipato all'aggressione, rispettivamente 23 e 21 anni.Willy Monteiro Duarte, giovane aiuto cuoco, venne ucciso nella notte tra il 5 ed il 6 settembre nel pieno centro di Colleferro. Il ragazzo, di origine capoverdiana, è stato preso a calci pugni, nel corso di una rissa solo perché stava provando a metter in salvo un suo amico.

Contenuto sponsorizzato
Cronaca

Pagine

Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 25 luglio | 16:36
Il suo corpo è stato ritrovato lungo il fiume Chiese, sul posto si sono posto si sono portati i vigili del fuoco e le forze dell'ordine
Montagna
| 25 luglio | 15:21
Il tragico incidente è avvenuto questa mattina (25 luglio) su Cima della Finestra, nel territorio di Campo Tures in Alto Adige: secondo quanto [...]
Cronaca
| 25 luglio | 14:58
L'uomo si trovava 1300 metri, la chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno a mezzogiorno da parte dell’uomo stesso
Contenuto sponsorizzato