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| 08/05/2025 | 18:05

IL VIDEO. Lavoro, Bombardieri: bene incontro sicurezza, accolte 2 richieste

Roma, 8 mag. (askanews) - L'incontro a Palazzo Chigi sulla sicurezza sul lavoro è "andato bene perché sono state accolte due nostre richieste". Lo ha detto il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, al termine di una riunione durata oltre quattro ore."La prima era quella di istituire un tavolo alla presidenza del consiglio che coinvolgesse tutti i ministri sul tema della sicurezza e delle morti sul lavoro - ha proseguito - la seconda era quella di utilizzare i residui del bilancio Inail per destinarli alla sicurezza. Dopo le due notizie positive bisogna entrare nel merito. Abbiamo espresso apprezzamento per queste scelte. Ora bisogna capire come verranno utilizzati i fondi dell'Inail, se per realizzare sgravi alle aziende. Mi pare che la scelta sia quella premiare le aziende che investono in sicurezza".Bombardieri ha aggiunto che "rimangono però alcuni temi aperti sui quali ci incontreremo nei prossimi giorni. Il tema della sicurezza non è solo un tema che riguarda le risorse. Si parla della necessità di più ispettori, si parla della necessità di coordinare le tante strutture che oggi si occupano della sicurezza. Si tratta di investire sulle regioni e investire la responsabilità delle regioni sull'azione di coordinamento e sulle azioni che devono fare loro per la propria competenza".Il numero uno della Uil ha inoltre ricordato che "c'è un altro dato positivo: come modificare il codice degli appalti. Mi pare che c'è una sensibilità da parte del governo e una discussione anche in Europa che affronta questo tema. C'è un tema complessivo che riguarda la necessità di rivedere l'ordinamento su alcuni fatti specifici, mi riferisco in modo particolare a quella dell'omicidio sul lavoro e noi insistiamo sulla richiesta di una procura speciale. L'altra cosa che abbiamo posto e sulla quale ci è stata data una risposta positiva, anche se sono tutti temi da affrontare, è quella che le famiglie di chi perde la vita sul lavoro spesso rimangono da sole. Abbiamo chiesto di equiparare il trattamento di queste famiglie a quello delle famiglie che perdono la vita per colpa della mafia. Bisogna dare atto al governo che probabilmente le cose che abbiamo detto alle manifestazioni del primo maggio, la pressione che hanno fatto i lavoratori, ha prodotto un cambiamento nelle scelte. Di questo diamo atto al governo. Si apre un percorso perché i tanti temi che abbiamo affrontato non li abbiamo esauriti oggi e su quelli ovviamente vedremo".

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