Contenuto sponsorizzato
| 17/10/2025 | 20:10

IL VIDEO. Ranucci, tanti al presidio di solidarietà sotto la Rai a via Teulada

Roma, 17 ott. (askanews) - "Liberi di essere informati", "Il silenzio è Mafia", alcuni dei cartelli apparsi al presidio a via Teulada a Roma, davanti alla sede Rai, convocato da FNSI, Usigrai e Associazione stampa Romana come segno di solidarietà a Sigrido Ranucci.Decine di persone hanno risposto all'appello dei sindacati dei giornalisti dopo l'attentato di ieri sera ai danni del conduttore di Report. Presenti anche esponenti dell'opposizione: il leader di M5s Giuseppe Conte coi capigruppo pentastellati Stefano Patuanelli e Riccardo Ricciardi, il deputato Pd Gianni Cuperlo, Marta Bonafoni e l'europarlamentare Pd Nicola Zingaretti, la deputata di Avs Elisabetta Piccolotti. Numerosi anche i giornalisti Rai, tra loro volti noti come Alberto Matano, Serena Bortone, Marco Damilano e Alessandro Antinelli. Presenti anche rappresentanti dell'Ordine dei giornalisti.A Teulada anche Anpi, gli studenti, la rete No bavaglio, i rappresentanti dell'Anm, perché, hanno detto, "libera stampa e libera magistratura sono due architravi dello stato di diritto". Ad aprire gli interventi Daniele Macheda (usigrai) che ha chiesto al "Parlamento di dare un taglio alle querele bavaglio che minacciano giornalisti e giornaliste". Il cdr Approfondimenti ha sottolineato l'importanza di "ripristinare le 4 puntate di Report tagliate qualche mese fa".

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 maggio | 09:30
Nella giornata di ieri la neve è scesa in Trentino fino a circa 1200 metri di quota: nuove precipitazioni, dice Giacomo Poletti, sono attese per [...]
Politica
| 15 maggio | 06:00
I consiglieri provinciali del Partito Democratico, Paolo Zanella e Francesca Parolari, incalzano l'assessore Mario Tonina sulla capacità del [...]
Cronaca
| 15 maggio | 08:33
Nel filmato si vedevano diverse persone mentre compiono atti di violenza sul gatto con una pala fino a provocarne la morte. Il tutto è stato [...]
Contenuto sponsorizzato