Contenuto sponsorizzato
| 16/06/2022 | 14:06

IL VIDEO. La poesia e l'arte: viaggio circolare nella mostra "Cosmogonia"

Roma, 16 giu. (askanews) - Parole che cadono sul foglio, fotografie in movimento che vengono impresse grazie a un lavoro di rielaborazione con computer e che mostrano tutta la loro interconnessione. Il ritmo, l'energia, il movimento, le immagini nella loto totale provvisorietà. È questo il fil rouge della mostra "Cosmogonia", ospitata al Museo Carlo Bilotti di Roma dal 16 giugno al 4 settembre e che presenta opere di Daniela Monaci e poesie di Sonia Gentili trasformate in installazione visiva (sette Fogli e un Libro con testo dinamico) dal collettivo "L'uomo che non guarda" (Sonia Gentili e Ambrogio Palmisano).Un viaggio "circolare" attraverso tre sale: la cosmogonia, la emersione delle forme, l'Io nel tempo, dove le personalità degli artisti sono legate dall'intento di superare i limiti della percezione ottica per trovare uno sguardo profetico calato nel nucleo incerto della realtà, alla ricerca di un disvelamento "apocalittico" posto sul fragile crinale che divide l'apparire e l'accadere delle cose."Questi testi sono trasformati in installazioni in cui il testo accade, è in movimento - spiega Sonia Gentili, scrittrice e poetessa - si forma gradatamente sullo schermo e in maniera illineare, in modo da evocare la genesi del testo e anche il processo della lettura, quel qualcosa che unisce chi crea la poesia e chi la legge e cioè+ la messa in movimento di questo testo"."Parliamo di un prendere forma - prosegue la scrittrice - ma questa forma dà luogo a delle immagini che non sono da intendersi nel modo in cui comunemente siamo portati a intendere le immagini, siamo bombardati da immagini che ci presentano facce del mondo definite, definitive, fisse. Questa mostra ci aiuta a uscire dal dogma dell'immagine, perché l'immagine allude a ciò che viene prima di ciò che l'immagine è e a ciò che verrà dopo. Allude alla sua trasformazione".L'artista Daniela Monaci traccia le rotte di una navigazione pensata per Smarrirsi (titolo di un suo ciclo di opere) e ritrovarsi nelle riapparizioni figurali di esseri umani. "L'obiettivo di questa mostra - conclude l'artista visiva Monaci - è di mettere in evidenza quello che sia io che Sonia sentiamo e percepiamo, la percezione della continua trasformazione accadimento del mondo. Il mondo non è statico, è un gioco di continua interrelazione fra gli elementi della natura, fra l'uomo e gli elementi, ed è una metamorfosi".La mostra, a cura di Lorenzo Canova, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi culturali di Zètema Progetto Cultura.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 22 aprile | 12:28
Umberto Cosmo, imprenditore vitivinicolo di Vittorio Veneto, Alpino e da quasi 40 anni tesserato dell'Ana, ha inviato una lunga lettera al [...]
Montagna
| 22 aprile | 12:30
L'appello del rifugio Achille Papa: "C'è ancora molta neve in quota, specialmente a Nord. Per condizioni di sicurezza 'normali' bisogna pazientare [...]
Politica
| 22 aprile | 11:20
La vicenda legata all'intitolazione della sala di rappresentanza a Clara Marchetto, una vera e propria icona per gli autonomisti trentini, è stata [...]
Contenuto sponsorizzato