Contenuto sponsorizzato
| 08/03/2022 | 11:03

IL VIDEO. Mosca e le sanzioni, la pensionata: ''Con l'Urss non avevamo niente ma stavamo bene, non mi fanno paura''. La studentessa: ''Film, negozi tutto scomparso''

Milano, 8 mar. (askanews) - Le saracinesche sono abbassate. Le vie dello shopping semi deserte. Nonostante la censura su giornali e tv e e la chiusura dei social network, i moscoviti scoprono direttamente per strada l'effetto delle sanzioni occidentali scattate a causa dell'invasione russa dell'Ucraina. Ma non è solo una questione di negozi chiusi."Non posso più vedere i miei film preferiti in streaming, devo smettere di acquistare le mie marche preferite, perché hanno chiuso tutte. Non posso nemmeno viaggiare e la mia professione non è più necessaria perché ora c'è la censura", spiega delusa e rassegnata la studentessa di giornalismo Anastassia Naoumenko. Se per alcuni moscoviti prevalgono stupore e rabbia, per altri è un po' come tornare indietro nel tempo. "Queste sanzioni non mi preoccupano per niente Cosa avevamo nell'era sovietica? Niente e vivevamo pacificamente e tranquillamente", dice la pensionata Tamara Sotnikova, 70 anni. Un viaggio indietro nel tempo, ma per pochi nostalgici. Il presidente Putin consiglia di guardare tutto da un'altra prospettiva: le sanzioni devono essere un'opportunità per la Russia di produrre i propri beni. Ma questa strada non è così semplice, e non vale in ogni settore produttivo."Sono una guida turistica, lavoro con gli stranieri. Amo il mio lavoro ma da due anni, con la pandemia, non c'è molto da fare. E credo che con le sanzioni andrà ancora peggio", dice sconsolata Irina.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Minoranze linguistiche
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 26 settembre | 08:36
Un cambiamento potrebbe arrivare verso il 5 o 6 ottobre con l'entrata di aria più umida. Intanto a dominare in questi giorni sarà [...]
Cronaca
| 26 settembre | 06:00
Le scuole stanno attendendo la circolare del dipartimento per capire come la Provincia di Trento ha deciso di recepire la norma nazionale sul [...]
Cronaca
| 26 settembre | 07:48
Il timore è che possa essere scivolato in un torrente. L'allarme era scattato il 5 settembre ma dopo un weekend di ricerche le operazioni erano [...]
Contenuto sponsorizzato