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| 10/05/2022 | 21:05

IL VIDEO. Il rituale Zaar per esorcizzare i cattivi spiriti (e la malattia)

Il Cairo, 10 mag. (askanews) - Un palco, una luce e un pubblico ipnotizzato. Sembra un concerto normale, ma Um Sameh con la sua band Mazaher in un centro culturale del Cairo, in Egitto, canta per guarire i malati e tirare fuori i loro demoni. È una versione semplificata dello "Zaar", rituale di musica e danza estatica con radici vecchie di secoli, il cui obiettivo dichiarato è di esorcizzare lo "jinn", o più semplicemente i cattivi spiriti. "La gente viene per ascoltare la musica - spiega ad Afp la cantante Um Sameh - ma tradizionalmente, lo Zaar veniva eseguito per cacciare le energie negative. Non ha niente a che fare con i ciarlatani o la stregoneria, è un canto spirituale". "Nessuno ha scritto queste canzoni per noi, le abbiamo ereditate, ci sono state tramandate dai nostri avi, non erano scritte, nemmeno la musica, non ci sono spartiti", ha aggiunto la leader del gruppo, che ha imparato a cantare lo Zaar dalla nonna e la mamma quando aveva 11 anni e conosce i brani tutti a memoria.Alle volte il gruppo esegue anche canti dei sufi mistici dell'islam. Secondo la tradizione, il rituale Zaar durava diversi giorni e includeva anche sacrifici animali.(IMMAGINI FRANCE PRESSE)

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